Dolomiti ciclopedonali: la sperimentazione al Passo Sella

Dolomiti ciclopedonali: la sperimentazione al Passo Sella

Partita pochi giorni fa, la sperimentazione della chiusura al traffico motorizzato per alcune ore della giornata al Passo Sella, collegamento tra la Val di Fassa e la Val Gardena, proseguirà per tutti i mercoledì di luglio e di agosto. Una misura che impedendo l’accesso soltanto alle automobili private –  non al trasporto pubblico – consegna l’esclusiva del passaggio su tornanti e su strade ai ciclisti e ai pedoni. Riportando quel silenzio che tra le montagne del Trentino Alto Adige viene spesso rotto da un concerto di marmitte.

Dieci i chilometri di strade complessivi chiusi al traffico tra le Province di Trento e di Bolzano. Forse ispirandosi anche al successo dei SellaRonda Bike Day, che ogni anno chiudono per un giorno i quattro passi attorno all’omonimo massiccio per una manifestazione ciclistica non competitiva, la misura mette in primo piano soprattutto i benefici all’ambiente. «E se l’ambiente è inquinato, la soluzione, in città come in montagna, è ridurre il numero della auto», commenta soddisfatta la Presidente Fiab Giulietta Pagliaccio.

Di “assalto quotidiano” aveva già parlato in passato la stampa locale riferendosi al numero di veicoli circolanti attorno al gruppo del Sella. 4mila auto ogni giorno, secondo uno studio dell’Accademia europea di Bolzano (Eurac) risalente al 2014, cioè oltre un milione l’anno che gravavano e gravano ancora sull’inquinamento acustico. Vale a dire il rumore di tante marmitte causate dalla velocità dei mezzi spesso superiore ai limiti del codice della strada. Valori invece nella norma, sempre secondo la ricerca dell’Eurac, per quel che riguardava l’inquinamento atmosferico.

Ne abbiamo parlato anche con Silvano Parmesani, sindaco di Canazei, comune sulla punta della Val di Fassa ai piedi del Passo Sella. Meno convinto sul merito di questa chiusura delle strade al traffico motorizzato per tutti i mercoledì fino a fine estate, il primo cittadino ha posto infatti alcuni paletti. «Da ciclista appassionato – ha però premesso – vorrei senz’altro essere più rispettato da automobilisti e motociclisti».

Misure come quelle del Passo Sella, ancora secondo il sindaco Parmesani, non migliorano infatti la convivenza inevitabile tra utenti del traffico. «Che si controllino piuttosto le marmitte delle moto che fanno troppo rumore. Si multi chi viola i limiti di velocità sui tornanti». Tra le soluzioni per una montagna più amica dei ciclisti il primo cittadino di Canazei ne elenca poi alcune. «Di recente hanno allargato una carreggiata per garantire più spazio e più sicurezza. Poi c’è la mobilità elettrica, fondamentale per noi che siamo in montagna. E dunque serviranno più colonnine per la ricarica».

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