Una strategia per la ciclabilità nell’Unione Europea

Una strategia per la ciclabilità nell’Unione Europea

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Le raccomandazioni per la strategia sulla ciclabilità dell’Unione Europea sono state consegnate, il 16 giugno scorso, al commissario europeo per i trasporti, Violeta Bulc, sul palcoscenico di Velo-city 2017 a Arnhem-Nijmegen, in Olanda. Oltre 1.000 persone di diversa appartenenza territoriale e culturale hanno unito le forze per la creazione del primo documento strategico che, se adottato, potrebbe aumentare del 50% l’utilizzo della bicicletta in Europa, riducendo al contempo i numeri di decessi e ferimenti gravi a causa dell’incidentalità.

“Non stiamo chiedendo un trattamento speciale, vogliamo essere posti sullo stesso livello di ogni altra modalità di trasporto. La ciclabilità apporta già 513 miliardi di euro di benefici economici in Europa ogni anno e possiamo portare questo numero fino a 760 miliardi di euro entro il 2030”, ha dichiarato Bernhard Ensink, segretario generale della Federazione Ciclistica Europea (ECF).

“Dobbiamo costruire argomentazioni più forti per la ciclabilità – e l’anno prossimo potrebbe essere una grande opportunità per farlo. Sarà l’anno della multimodalità e un quadro normativo per la ciclabilità può essere una componente forte di esso”, ha dichiarato Violeta Bulc, Commissario europeo per i trasporti, ricevendo un fascicolo con le raccomandazioni della strategia per la ciclabilità dell’UE sul palco. “Dobbiamo anche lavorare per assicurare la ciclabilità sia ancora più considerata quando si tratta di finanziamenti, in particolare per il prossimo quadro finanziario pluriennale dopo il 2020”.

La strategia della ciclabilità dell’UE contiene raccomandazioni dirette a tutti i livelli di governance e affronta i cambiamenti di comportamento, le infrastrutture, la regolamentazione dei veicoli, la multimodalità e i sistemi di trasporto intelligenti. Tenendo conto del più ampio quadro politico, la strategia della ciclabilità dell’Unione europea si concentra su come l’uso della bicicletta possa offrire posti di lavoro e crescita attraverso adeguate condizioni finanziarie e fiscali e un forte settore industriale europeo legato alla bicicletta. L’obiettivo è quello equiparare la mobilità ciclistica con altre modalità di trasporto in termini di politiche e investimenti, mostrando nel processo il chiaro valore aggiunto a livello europeo.

Alcuni tra gli esempi per la promozione della ciclabilità:
-Doppio investimenti della UE nei progetti relativi alla mobilità ciclistica, pari a 1,5 miliardi di euro tra il 2014 e il 2020 e a 3 miliardi di euro tra il 2021 e il 2027;
-Aumentare la sicurezza dei veicoli a motore verso pedoni e ciclisti attraverso sistemi di sicurezza attivi come l’Intelligence Speed Assistance. Si ricorda che la UE ha competenza esclusiva sulla regolamentazione dei veicoli;
-Consentire agli Stati membri di introdurre l’IVA ridotta per gli acquisti di biciclette attraverso una riforma della direttiva IVA.

Cosa accadrà adesso?
Anche se il documento è stato consegnato alla competente Commissione, l’adozione ufficiale è ancora molto aperta alla discussione e sarà influenzata dalle pressioni politiche. Come segno evidente del sostegno, 100 portatori di interesse hanno firmato una lettera aperta inviata oggi alla Commissione europea che chiede che la strategia della ciclabilità dell’UE venga inclusa nel programma di lavoro della Commissione 2018 o nelle successive iniziative. Questi partner hanno anche unito le richieste precedenti dei ministri dei trasporti, del Parlamento europeo e del Comitato delle regioni.

Indipendentemente dai passaggi successivi, le raccomandazioni formulate costituiscono un’ottima base per continuare a far crescere le tematiche della ciclabilità in Europa per molti anni a venire.

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