Striscia la menzogna: la posizione FIAB

Striscia la menzogna: la posizione FIAB

By


Condividi!

Satira vuol dire prendere un fatto reale e amplificarlo, esaltandone particolari buffi al fine di mettere in ridicolo il potente di turno. Allora dove sta la satira in un servizio “comico” che distribuisce false informazioni sulle corsie ciclabili? Chi è il potente messo alla berlina?

Stiamo parlando del servizio di “Striscia la notizia” sulle corsie ciclabili a Livorno andato in onda il 21 ottobre scorso e di quello del 25 ottobre su Genova. Quale tesi portano avanti a Striscia? L’importanza delle auto nella circolazione urbana e la pericolosità della bici nel medesimo contesto?

La difesa dell’auto sempre più “costretta” a spazi non idonei alle sue dimensioni e al suo tonnellaggio, oltremodo sminuito con l’introduzione delle corsie ciclabili e delle case avanzate nel Codice della Strada?

Non sono chiare, e forse nemmeno di grande interesse, le motivazioni che spingono spettacoli televisivi a ridicolizzare chi ogni giorno usa la mobilità attiva per spostarsi nelle nostre città giocando sempre sul filo tra comicità e informazione. Si sa, Striscia la notizia non è una testata giornalistica, però sciorina “notizie”, messe in scena da attori e non da giornalisti.

Le amministrazioni comunali che stanno applicando le nuove norme previste dal Codice della Strada sono in continua crescita, da nord a sud e riguardano in modo trasversale l’intero arco politico.

I dati sono tangibili, basti ad esempio vedere le valutazioni di ComuniCiclabili per rendersi conto di quanto si stia facendo (e di quanto ci sia ancora da fare) in tema di ciclabilità urbana, sicurezza e mobilità attiva.

A questo proposito riportiamo una dichiarazione del prof. Giuseppe Catalano, del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili: “Esorto i comuni ad agire con celerità: le nuove norme del Codice della Strada in materia di mobilità ciclistica sono applicabili in modo immediato in quanto inserite in provvedimenti di legge urgenti e non è dunque necessario attendere altri regolamenti. I comuni sono chiamati ad agire rapidamente per rispondere alle nuove esigenze di mobilità”.

Denunciamo in modo fermo questi episodi di disinformazione, ma non perdiamoci troppo tempo, è sicuramente poco etico spacciare notizie false per verità ma è inutile sprecare tempo a confutare tesi di chi afferma che la terra è piatta o che la mafia non esiste e il Covid-19 è un complotto. Le nostre città sono ormai al collasso, l’unica soluzione è togliere auto e ridurre i parcheggi, che ricordiamo sono spazio pubblico, favorendo la ciclabilità in tutte le sue declinazioni: shopping, casa-lavoro e casa-scuola, divertimento, turismo.

Testo a cura di Giuliano Giubelli (Consiglio di Presidenza – Area Comunicazione)