Il successo del corso di Esperto Promotore Mobilità Ciclistica

Il successo del corso di Esperto Promotore Mobilità Ciclistica

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L’Università di Verona, in collaborazione con FIAB, ha organizzato anche quest’anno il corso “Esperto Promotore Mobilità Ciclistica”, una figura professionale ancor più valorizzata ora che l’Italia ha una legge quadro sulla mobilità ciclistica.

Abbiamo intervistato Marco Passigato, coordinatore didattico del Corso Esperto Promotore della Mobilità Ciclistica.
Quanti sono gli iscritti quest’anno? età? formazione e professionalità?
La 5° edizione del Corso Esperto Promotore della Mobilità Ciclistica dell’Università di Verona, Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento è iniziato giovedì 5 aprile con 35 iscritti, un numero molto più alto dei partecipanti alle precedenti edizioni che si attestava attorno ai 15. I partecipanti anche quest’anno sono molto eterogenei sia come età, da 24 a 61 anni, sia come provenienza, 8 dal Veneto e dalla Lombardia, 4 dal Friuli VG, ma anche 1 dall’Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Sardegna e Svizzera. I titoli di studio sono i più vari, circa una decina tra ingegneri ed architetti, ma anche lauree in medicina, filosofia, economia, turismo, sociologia, giurisprudenza oltre a diplomi tecnici e di maturità scientifica. Tutte persone molto aperte, cordiali con voglia di condividere prospettive e cambiamento anche nella loro situazione professionale e lavorativa.

Come si articola il corso? ci sono novità rispetto alle edizioni precedenti: nuove formule didattiche-pratiche e/o nuovi insegnamenti?
Il corso ricalca lo schema ormai consolidato delle ultime edizioni, il Promotore della Mobilità Ciclistica è una persona che deve essere in grado di fare rete e aggregare tutti i portatori di interesse di un certo territorio, pertanto deve avere capacità di dialogo e competenze tali da riuscire a mettersi sullo stesso piano, almeno per le parti specialistiche legate alla mobilità ciclistica, sia con gli uffici tecnici, che con i sindaci – assessori, con gli operatori del cicloturismo, con le associazione, con il mondo dell’economia e della salute e sviluppare sinergie da questi contatti; le competenze che fornisce il coro spaziano pertanto su tutti questi campi.

Cosa si propone il corso rispetto alle edizioni precedenti?
La sfida di questo corso che porta a diplomare il 99° Promotore (64 dei precedenti corsi + 35 fa 99) dovrebbe riuscire a far emergere degli obiettivi comuni tra i promotori per sviluppare una modalità aggregativa stabile tra tutti i 99 promotori al fine di iniziare a veicolare all’esterno e sul mercato questa nuova figura professionale che inizia ad avere numeri consistenti in alcune Regioni chiave, circa 30 in Veneto, 25 in Lombardia, 20 in Emilia Romagna, ecc.

Alcune tue considerazioni sulla mobilità ciclistica alla luce anche della trasmissione Presa diretta di Iacona dedicata alla  bici.
Sicuramente la mobilità ciclistica è in grande espansione, in molte città ci sono ancora situazioni di pericolo e di effettiva paura all’uso della bici, ma il desiderio di una mobilità diversa, nel tempo libero e nelle vacanza, lo sviluppo di percorsi ciclabili in sede protetta lungo i fiumi, le valli e le ferrovie dismesse catalizza l’attenzione di molte persone che vedono nella bici una delle risposte green che possano modificare i loro stili di vita.
In questo contesto anche la trasmissione Presa Diretta di Iacona dedicata alla bici ha aiutato a far crescere nelle persone il livello di desiderio ne confronti della bicicletta, contribuendo a sviluppare la spirale positiva che rimbalza tra i cittadini che desiderano ed i media che rilanciano i benefici ed i piaceri della bicicletta.