La tangenziale dei bambini

La tangenziale dei bambini

Siamo venuti a conoscenza della rivoluzione che sta avvenendo in quel di Casalmaggiore, poco più di 15.000 abitanti, ai confini del cremonese con Parma e Mantova. Dopo aver creato una squadra di pallavolo femminile che in meno di tre anni ha vinto scudetto e la coppa dei campioni europea, ora si lavora per creare “la città dei bambini”.

Il prossimo 6-7-8 maggio si terranno numerosi eventi e manifestazioni, tra cui il primo Bimbimbici voluto e realizzato da Fiab Oglio Po, seconda sezione di Fiab Cremona, e che coinvolgerà l’intera cittadina con l’adesione di oltre 100 attività commerciali targate “negozio amico dei bambini”.

La neonata sezione FIAB trova una città già sensibile e ricettiva sul tema, grazie a quanto realizzato dal locale Comitato Slow Town.

Nato dall”idea di Gian Carlo Simoni di attivare le persone facendo leva sulla sicurezza dei bambini, inventandosi la prima Tangenziale dei Bambini, creando anche a Casalmaggiore il Metrominuto per i pedoni ed il Metrominuto per le attività commerciali di vicinato, ha visto crescere, di giorno in giorno, una sensibilità verso i temi della mobilità sostenibile che ha portato ad una vera e propria gara alle famose buone pratiche.

Dopo numerosi articoli comparsi sulla stampa locale, perfino L’Automobile, organo ufficiale di ACI ha dedicato un articolo alla La Tangenziale dei Bambini, esempio da seguire. Esiste anche un sito in cui potete leggere tutto il progetto Slow Town Casalmaggiore

Pubblichiamo l’articolo di Giancarlo Simoni che illustra bene tutta la storia.

CASALMAGGIORE, NASCE LA PRIMA TANGENZIALE DEI BAMBINI IN ITALIA.

Un chilometro di tangenziale ed una rete ‘metropolitana’ pedonale a cielo aperto. Con indicazioni stradali, svincoli, monumenti, servizi, attività commerciali. Servirà ai bambini per andare e venire da scuola senza l’assillo del traffico nelle ‘pericolose’ vie della città e ai genitori per sentirsi più sicuri.

Servirà alle scuole che avranno modo di muoversi dal plesso scolastico sino al cuore stesso della città verso la Biblioteca, i Musei, il Teatro (o all’area golenale) in assoluta sicurezza, a piedi o in bicicletta.

Servirà al commercio con le attività facilmente individuabili e raggiungibili – naturalmente a piedi – senza particolare sforzo. E servirà al turismo e agli anziani sempre più soli in città in cui l’auto è assoluta protagonista, spesso in negativo, anche delle cronache.

Il costo per l’amministrazione comunale? Nessuno. L’infrastruttura, la prima del genere in Italia, verrà inaugurata il 7 maggio prossimo a Casalmaggiore (provincia di Cremona) all’interno dell’evento ‘La città dei bambini’ (6-8 maggio) con tutta una serie di iniziative collaterali dedicate proprio ai più piccoli, grazie al contributo di alcune aziende private, il pieno appoggio della quasi totalità dei commercianti della città (105 sono riuniti nella Rete Negozi Amici e riconoscibili dalla vetrofania) e l’impegno di un gruppo di privati cittadini attenti alle iniziative legate alla mobilità sostenibile e alla sicurezza.

“Una città più sicura per i bambini è una città più sicura per tutti” è il motto con il quale hanno lavorato per oltre un anno il comitato Slow Town con l’ausilio di Matteo Dondé, responsabile scientifico del progetto, ed i commercianti.

“L’idea non ha richiesto un grande sforzo economico, ma uno sforzo di immaginazione. La strada, l’argine maestro, ce l’avevamo già. Il progetto è stato quello di trasformare quel tratto di strada in una vera e propria tangenziale con indicazioni chiare e comprensibili, alleggerendo al contempo il traffico ciclopedonale dalle arterie cittadine pericolose. L’unica opera è stata la realizzazione di una cinquantina di metri di stradello che congiunge il plesso scolastico all’argine. Un lavoro sostenuto a titolo gratuito da alcune imprese locali coinvolte. Alla nuova ‘via’ daranno nome direttamente i bambini. In fondo quella strada è la loro”.

Per quel che riguarda il commercio l’idea è stata quella del Centro Commerciale Naturale. “Il MetroBottega, non è altro che uno schema/cartina con l’indicazione delle principali vie del centro storico raggruppate in dieci linee di colori diversi. Questa Metropolitana Pedonale a cielo aperto servirà ad aiutare i cittadini a trovare facilmente i prodotti/servizi a loro necessari ed alle Botteghe di prossimità di farsi conoscere anche da chi non abita a Casalmaggiore e che passando in città vuole fermarsi e fare acquisti.

Con il MetroBottega si completa la proposta/progetto di mobilità pedonale-ciclabile del Comitato Slow Town che, partendo dall’argine maestro con la Tangenziale dei Bambini e le sue nove uscite/percorsi del Metrominuto permette a tutti di usufruire del centro senza dover utilizzare l’automobile negli spostamenti per fare poche centinaia di metri. Il MetroBottega casalasco non è altro che l’evoluzione del Metrominuto adottato dalla città di Pontevedra in Spagna e poi ripreso in Italia da altre città come Firenze, Modena, Cagliari. Uno strumento che ha in questo caso non solo la funzione di incentivare l’utilizzo dei piedi negli spostamenti brevi, ma anche quello di promuovere il cosidetto “Centro Commerciale Naturale” rappresentato dalle Botteghe di prossimità, che purtroppo in questi anni hanno sofferto sia l’avvento dei centri commerciali sia la diminuzione dei consumi a causa della crisi economica.

Un binomio quello della “Mobilità sostenibile pedonale/ciclabile” e della “Rigenerazione urbana” degli spazi pubblici, che dovrà necessariamente andare di pari passo nei prossimi anni. Si è visto infatti che laddove si è puntato sulla mobilità dolce e sulla sicurezza stradale le Botteghe prosperano, le vie sono piene di persone, forte è il senso di comunità e socialità e la qualità della vita dei residenti è alta”. Commercio, utenza debole e sicurezza. I dati ACI-Istat indicano che in Italia, nel 2014 (ultimo dato disponibile) le vittime da incidente tra 0 e 14 anni d’età sono cresciute del 12,7% rispetto al 2013. E l’investimento dei pedoni (+4,9%), soprattutto giovani e anziani, è la causa più diffusa. “Ognuno può fare qualcosa – concludono i responsabili del Comitato – lavorando sulla sicurezza e sullo sviluppo della rete commerciale. Casalmaggiore è l’esempio che le due cose possono viaggiare insieme”.

Facciamo "massa critica".

I soci FIAB sono oltre 40 mila ma se fossero 100, 150 mila, ci sarebbero più possibilità di portare a termine i tanti progetti per chi va in bici, da Bicitalia ad AIDA, da Comuni Ciclabili a CIAB. Diventare socio/a FIAB è utile anche a questo, pensaci.

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