I turismi in bicicletta come strumenti di sviluppo del territorio

I turismi in bicicletta come strumenti di sviluppo del territorio

Il Lavoro di Raffaele Di Marcello è un’opera che mancava nel panorama italiano delle pubblicazioni sul cicloturismo.

Se da un lato assistiamo, per fortuna, ad una vera esplosione delle cicloguide, che affianca e apre la pista al crescente fenomeno del cicloturismo, dall’altra vi è ancora carenza di testi scientifici e sistematici sul tema.

Perché proprio di un lavoro scientifico si tratta, inquanto riprende il lavoro portato avanti all’interno del dottorato di ricerca in “Sociology of Regional and Local Development”, XXVII ciclo, presso l’Università di Teramo.

Il testo parte da un excursus sulla storia della bicicletta passando poi all’individuazione di una definizione di “cicloturismo” che possa individuare compiutamente il fenomeno, identificando le diverse tipologie dei soggetti che utilizzano la bicicletta all’interno della loro esperienza turistica.

Una successiva analisi della letteratura esistente e delle fonti statistiche e documentarie, nazionali e internazionali (riferimenti storici, normativi, economici e sociologici), ricostruisce l’evoluzione del fenomeno.

Una completa visione, quindi, di un fenomeno che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede, ma che manca, almeno in Italia, di una definizione precisa, lacuna che influenza, e non poco, la scarsa considerazione prestata da alcuni amministrazioni pubbliche e in campo normativo, rallentando, di fatto, lo sviluppo di una tipologia di turismo, o meglio, come declinato dall’autore, di turismi, al plurale, perché l’uso della bicicletta, seppure all’interno di un’esperienza turistica, può avere mille aspetti.

Nel libro si esaminano tutti gli aspetti relativi all’utilizzo della biciclette, non solo in chiave turistica. Si parte dalla storia, con la nascita del mezzo e le prime esperienze cicloturistiche, passando ai fattori sociologici ed economici che influenzano il fenomeno, fino ad indagare il complesso aspetto normativo e le politiche, europee e nazionali, relative alla ciclabilità, non tralasciando il fondamentale aspetto della ricettività dedicata ai ciclisti.

Un volume completo, quindi, che apre nuove prospettive nella ricerca del settore riguardo gli aspetti di sociologia, delle scienze del turismo, dell’economia, dando spunti per nuovi approfondimenti e, perché no, per una più ampia diffusione del fenomeno nella nostra nazione.

Va infine sottolineata una nota di particolare orgoglio per la FIAB, in quanto Di Marcello è un attivista della FIAB di Giulianova come responsabile per la sezione sezione locale FIAB Teramo Mtb.

Andiamo in bici.

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