Le autorità locali e regionali dell’Unione Europea verso una strategia della ciclabilità

Le autorità locali e regionali dell’Unione Europea verso una strategia della ciclabilità

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Articolo di Fabian Küster (ECF.com) – Traduzione e adattamento di Raffaele Di Marcello

Il Comitato delle regioni (CdR) ha adottato il 12 ottobre scorso, ad ampia maggioranza il parere su ‘Una tabella di marcia dell’UE per la ciclabilità’. Dopo gli Stati membri e il Parlamento europeo, il Comitato delle regioni è l’ultima istituzione dell’Unione europea di invitare la Commissione europea a sviluppare una vera e propria strategia per la ciclabilità in ambito UE.

Adam Bodor, Direttore dell’ ECF si è congratulato con il Comitato delle regioni e con il relatore Kevin Peel di Manchester. “Siamo molto felici di avere con noi il Comitato delle regioni per supportare maggiormente l’azione dell’UE sulla ciclabilità”.

La mobilità ciclistica ha un rapporto molto positivo costi-benefici pari ad almeno 1:5, risultando il miglior investimento nella politica dei trasporti e, quindi, dovrebbe essere in cima alla gerarchia del trasporto sostenibile, insieme al camminare. Se abbiamo raggiunto un raddoppio dell’uso della bicicletta in Europa, vorremmo creare 400.000 posti di lavoro nelle nostre comunità locali e dare un contributo sostanziale a ridurre la congestione urbana e al miglioramento della qualità dell’aria“, ha dichiarato nel suo discorso iniziale il relatore Kevin Peel, membro del consiglio comunale di Manchester. Peel ha inoltre sottolineato che la tabella di marcia europea per la ciclabilità è del tutto in linea con il principio di sussidiarietà, in quanto le autorità locali e regionali rimarranno i principali attori nell’individuazione del valore aggiunto dell’UE.

Le raccomandazioni approvate
Sia l’nserimento all’apice della gerarchia del trasporto sostenibile, che l’obiettivo di raddoppiare la ciclabilità in tutti gli Stati membri dell’UE nel corso dei prossimi 10 anni sono stati fortemente sostenuti dal Comitato delle Regione. Altre raccomandazioni politiche includono l’integrazione di EuroVelo nella rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), un invito ad Eurostat di sviluppare una metodologia di raccolta dei dati comuni e definizioni armonizzate per i dati nazionali sull’uso della bicicletta e la creazione di un punto di riferimento per la ciclabilità all’interno della Commissione europea.

Le due raccomandazioni politiche sono state particolarmente contestate da alcuni membri del Comitato delle regioni sulla base del principio della sussidiarietà, ma in entrambi i casi sono state votate a maggioranza. Il parere definitivo ora afferma che l’UE dovrebbe proporre alle autorità nazionali, regionali e locali l’introduzione di misure di moderazione del traffico attraverso l’introduzione “nelle strade in aree urbane del limite di velocità di 30 km/h” e in aggiunta stabilire” criteri di qualità minimi per le infrastrutture per la ciclabiltà per i relativi progetti co-finanziati con fondi europei”.

La campagna di strategia EU per la ciclabilità
Il supporto, da parte della Commissione della Regioni, viene fornito molto opportunamente con il lavoro svolto da un gruppo di esperti sullo sviluppo di un progetto per una strategia della ciclabilità in ambito UE. Tutte le altre parti interessate sono state invitate ad esprimere la propria opinione compilando un breve sondaggio. Il modello di detto documento sarà pubblicato e consegnato al commissario europeo per i Trasporti, Violeta Bulc, alla conferenza Velo-City che si terrà nel mese di giugno 2017 ad Arnhem-Nimega.