Domani, 10 ottobre, è l’ultimo giorno di TTG Rimini 2025, ma per noi di FIAB sarà soltanto un “arrivederci, a presto”. Sì, perché la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta tornerà nella riviera romagnola dal 16 al 19 giugno 2026 per partecipare a Velo-city, il Congresso Mondiale della Ciclabilità organizzato dalla European Cyclists’ Federation (ECF), la realtà di advocacy più grande e conosciuta al mondo dedicata a chi pedala, e di cui FIAB fa parte.
Un appuntamento di una simile portata – Velo-city – mancava in Italia dal 1991 (si tenne quell’anno a Milano). FIAB, che ha supportato la candidatura di Rimini, è Programme Director e si occuperà del programma scientifico portando sul palco le eccellenze da tutto il mondo sui temi della mobilità ciclistica.
FIAB ha partecipato al TTG di Rimini, la più grande fiera italiana dedicata alla promozione del turismo globale, per raccontare la propria idea di vacanze. Nel rispetto dell’ambiente, dei territori e della vivibilità di ogni luogo. Lo abbiamo fatto portando i contributi di molti dei nostri rappresentanti arrivati da tutta Italia.

Le attività di FIAB al TTG di Rimini
A TTG la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta è presente con uno spazio espositivo al C4 106 dove è possibile ancora fino a domani conoscere quello che la Federazione fa – grazie al sostegno di soci e socie – sul tema del cicloturismo: Albergabici, Biciviaggi, mappe EuroVelo e molto altro. Ricordiamo che FIAB è Centro di Coordinamento Eurovelo in Italia.

Oltre ad accogliere i partecipanti al TTG di Rimini, FIAB ha anche partecipato a due importanti appuntamenti. Alla conferenza di lancio di Velo-city 2026 era presente Susanna Maggioni, vicepresidente e referente nazionale per l’area cicloturismo di FIAB.
All’incontro ha preso parola anche l’Assessora Regionale al Turismo dell’Emilia Romagna, Roberta Frisoni. Diamo qualche numero per contestualizzare che cosa sarà Velo-city 2026 a Rimini: dal 16 al 19 giugno Il Palacongressi di Rimini ospiterà 1600 delegati provenienti da 60 Paesi.
“Nella conferenza stampa di Visit Emilia Romagna – ha commentato la vicepresidente Maggioni – è stato sottolineato il ruolo primario di FIAB nel successo della candidatura di Rimini per Velo-city 2026. È stato evidenziato il ruolo di FIAB non solo come promotrice e sostenitrice della candidatura di Rimini, ma anche come Programme Director e membro dell’International Programme Committee, gruppo di esperti che forniranno consulenza sulla definizione del programma”.

FIAB: con Albergabici si mappa l’eccellenza degli hotel bike friendly
Oggi, giovedì 9 ottobre, si è tenuto poi l’altro incontro con protagonista FIAB e in particolare una ricerca promossa dalla Federazione in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria e l’Università degli Studi di Cagliari.
Per offrire un contributo concreto allo sviluppo e alla conoscenza del cicloturismo è stata sviluppata una sperimentazione innovativa: l’analisi automatizzata da parte dei ricercatori di migliaia di recensioni spontanee scritte online dagli utenti dopo i loro viaggi. In tutto 280mila per gli Albergabici, di cui 100mila dall’estero. Si tratta di un approccio inedito in un settore che meriterebbe molte più analisi e studi alla luce del giro d’affari che genera il cicloturismo (oltre 5 miliardi di euro, qui i dati).
Daniele Crotti, economista del Dipartimento di Scienze Umane e Innovazione per il Territorio dell’Università degli Studi dell’Insubria, ha presentato al TTG l’analisi svolta sulle strutture bike friendly mappate da Albergabici, in tutto 1.189. L’obiettivo, come ha spiegato, è stato “dare un quadro nazionale sulle opinioni spontanee dei cicloturisti quando si recano in Italia per vacanza”. “Sentiment Analysis e ospitalità su due Ruote: Cosa cercano davvero i cicloturisti?” è il nome di questa ricerca.

Crotti ha citato la letteratura di riferimento, definendola “molto giovane”. Tra gli spunti ha evidenziato un ruolo molto importante dei treni e del trasporto pubblico agli occhi dei cicloturisti: è l’intermodalità che fa la differenza molto spesso.
“In particolare – ha aggiunto – sono ancora poche le informazioni relative alle caratteristiche e ai servizi che i cicloturisti ricercano di più negli hotel bike friendly”. Rispetto alla survey del 2023, presentata sempre al TTG di Rimini, questa ultima analisi ha preferito concentrarsi su un approccio induttivo, setacciando il web per capire quali fossero le reazioni spontanee dei cicloturisti quando pubblicano recensioni sulle strutture ricettive in cui hanno trascorso una o più notti.

Per quanto riguarda le regioni con punteggi eccellenti per quanto riguarda l’offerta Albergabici, in ordine decrescente, la ricerca ha elencato Trentino Alto Adige (punteggio di 9.1), Friuli Venezia Giulia (8,8), Veneto (8.7), Emilia Romagna (8.6), Umbria (8.5). “C’è una maggiore densità di offerta nel nord est con una qualità davvero elevata”. In media, come ha spiegato Crotti, un cicloturista percorre al giorno 40/50 chilometri al giorno.

I fattori vincenti per gli Albergabici
Colazione (qualità e varietà ), posizione (vicinanza alle ciclabili), servizi tecnici (officina), ambiente e natura e disponibilità dello staff. Questi sono i verticali su cui le aziende devono investire per attrarre questo tipo di utenza. Fra i trend emersi in questa ricerca Crotti ha evidenziato quello dei campeggi. Anche questo è un messaggio importante per le strutture ricettive, che possono aprirsi a un pubblico più ampio. “Con la sua bellezza – ha concluso – l’Italia non può fare altro che attirare il cicloturista estero”.
La presentazione di Daniele Crotti, quella di Susanna Maggioni sugli impatti economici del cicloturismo, così come quella di Monica Price di Active Italy sul punto di vista dei tour operator, hanno riscosso grande interesse da parte del pubblico di addetti ai lavori presente in sala. Si è evidenziato inoltre quanto il primato dell’Italia come destinazione preferita dei cicloturisti europei sia oggi insidiato da altri Paesi che stanno investendo molto in questo campo.
“In particolare – ha detto Maggioni – è stata sottolineata la mancanza di una dashboard nazionale di raccolta e analisi dei dati, e la mancanza di un tavolo di lavoro congiunto sul Cicloturismo tra Ministero dei Trasporti, del Turismo e dell’Ambiente, come avviene invece in altri paesi”.
ll convegno odierno è stato chiuso da Alberica Di Carpegna, Marketing Manager di FIAB Italia, che ha illustrato per il pubblico che non ci conosceva tutte le attività di FIAB per la promozione del cicloturismo, rinnovando l’invito a partecipare a Velo-city Rimini 2026. In chiusura Maggioni si è complimentata con il grande lavoro svolto a Rimini dai soci e dal team della Federazione: “Come sempre, un ottimo lavoro di squadra tra staff e volontari, in particolare delle associazioni di Bologna e Rimini che hanno presidiato lo stand fornendo informazioni sulle nostre attività al pubblico”.
