Velo-city 2026: a Rimini può scattare la scintilla per un’Italia più bike friendly

Velo-city 2026: a Rimini può scattare la scintilla per un’Italia più bike friendly

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Il 2026 sarà un anno importante per FIAB e, in generale, per quella parte di opinione pubblica e politica che guarda con favore alle iniziative a sostegno della mobilità attiva. Dal 16 al 19 giugno, a Rimini, è in programma Velo-city, il summit globale dedicato alla ciclabilità che torna in Italia dopo più di 30 anni (l’ultima volta è stata a Milano nel 1991). “Ospitare Velo-city significa portare l’Italia al centro del dibattito globale sulla mobilità urbana del futuro – ha premesso Susanna Maggioni, vicepresidente FIAB e referente nazionale dell’area cicloturismo -. Da 45 anni questa conferenza è il luogo in cui amministratori, decisori politici e professionisti si confrontano per promuovere città più sane, vivibili e sostenibili, come evidenziato dal tema principale di questa edizione, “Delivering the urban dream”, dando visibilità e meritata energia a chi si impegna da anni su questo fronte”.

Rimini


Velo-city: che succede a Rimini

Rimini da tempo si sta trasformando in una città bike friendly, grazie a investimenti e visione da parte della politica locale e non solo. Parte della rete dei ComuniCiclabili, la città romagnola è meta ideale per i cicloturisti e Velo-city sarà un banco di prova fondamentale. “Si tratta di un appuntamento per addetti ai lavori – ha aggiunto Maggioni – ma anche di un’opportunità concreta per allineare il nostro Paese agli standard europei, rafforzando il ruolo della ciclabilità come componente strutturale della mobilità quotidiana, in coerenza con il Piano Nazionale della Mobilità Ciclistica e la Dichiarazione Europea della Ciclabilità del 2024”.

Da evidenziare anche un aspetto centrale del programma dell’evento di giugno, che ha previsto come sottotema quello del “Travel Reimagined”, segno che la bicicletta fa da volano non soltanto per nuove abitudini quotidiane, ma anche per una nuova forma di turismo, meno impattante ma non per questo meno ricco per i territori che attraversa. Velo-city 2026 in Italia è stata il frutto di un successo collettivo composto dall’impegno di FIAB (che è Programme Director), della visione del Comune di Rimini e della Regione Emilia Romagna ed è stato reso possibile dalla collaborazione di AIM Group International e Italian Exhibition Group.

“Mi auguro – ha concluso Maggioni – che Velo-city 2026 possa diventare la scintilla per accelerare scelte politiche più coraggiose ed incrementare gli investimenti nelle infrastrutture ciclabili, nella sicurezza stradale e nella rigenerazione degli spazi pubblici. La mobilità ciclistica non è un settore di nicchia, ma un diritto e una necessità per una crescente maggioranza silenziosa. Favorirla significa migliorare la salute pubblica, ridurre l’inquinamento e rendere le città più attrattive e più resilienti. Per attivistə come me è un’esperienza meravigliosa, dove potersi confrontare, sentirsi meno solə e capire di far parte di un movimento globale dalla parte giusta della storia”.