Bike to school, ripartiamo dai più piccoli. Breve lezione per costruire la città “bambina”

Bike to school, ripartiamo dai più piccoli. Breve lezione per costruire la città “bambina”

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C’è chi tornerà a farlo e chi magari sarà tentato di iniziare. Il bike to school a settembre è una pratica molto diffusa nelle città e noi di FIAB facciamo in modo che sempre più famiglie, genitori, bimbi e ragazzi abbiano la possibilità di spostarsi in sella nella routine quotidiana. Sappiamo che un nodo riguarda il legame lo spazio pubblico e la sicurezza: le città purtroppo non sempre sono pensate per i bambini (ce ne siamo occupati in questo articolo) e garantire loro strada scolastiche e percorsi sicuri casa-scuola è frutto di una visione politica non sempre condivisa. FIAB, a tutti i livelli, fa in modo che diventi invece patrimonio comune.

In questi giorni le scuole stanno riaprendo. Si tratta di un periodo di ritorno alla normalità, ma anche di possibili grandi cambiamenti per chi vuole dare una chance alla bici. Posto che ancora la maggior parte degli spostamenti avviene in auto, il lavoro che la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta farà, soprattutto in occasione della SEMdal 16 al 22 settembre – è mostrare le alternative.

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Bike to school: cosa mettere nello zaino

Per far crescere il bike to school occorrono diversi fattori, a cominciare dalla sicurezza dei tragitti. Se mancano ciclabili o zone 30, se non è prevista una strada scolastica è molto probabile che le famiglie non siano incentivate ad accompagnare i figli in bici o a lasciarli andare da soli a lezione. I bicibus in questo caso possono fare massa critica e favorire la sicurezza grazie all’impegno di genitori o nonni volontari che scelgono di prendersi cura dei piccoli.

Il bike to school non è soltanto uno spostamento da A a B in sella: rappresenta per i più piccoli un’occasione per diventare mano a mano più autonomi, un divertimento, una preziosa attività fisica giornaliera che migliora perfino la concentrazione a scuola.

In un webinar che abbiamo organizzato quest’anno con Streets for Kids ci siamo soffermati sul bike to school come opportunità per dare – in sicurezza – autonomia ai bambini. Lasciando che vadano in bici a scuola da soli i genitori, nel proprio piccolo, iniziano a “costruire” un nuovo modello di città, una città “bambina” dove le automobili non occupano tutto lo spazio. Dove pedalare è bello e sicuro e alla portata di tutti.

Un’alleanza per il bike to school

Per un bike to school sempre più diffuso servono poi i mobility manager scolastici, la collaborazione dei dirigenti, la presenza di parcheggi sicuri e un dialogo costante con le amministrazioni comunali affinché si facciano carico di trasformare – temporaneamente o in maniera permanente – gli spazi e le vie vicino alle scuole in ottica bike friendly. Le città 30 in quest’ottica sono quelle in cui il bike to school è naturalmente più incentivato.

Oltre all’evidente beneficio legato all’attività fisica quotidiana, il bike to school fa anche da volano per migliorare l’apprendimento come dimostrano molte ricerche. Come riporta Sport e Salute, la questione dell’inattività fisica riguarda non soltanto i più piccoli, ma anche i ragazzi: quattro adolescenti su cinque nel mondo non raggiungono i livelli minimi raccomandati di attività fisica.