«Un blocco del traffico è la cosa più semplice per tentare una azione immediata, anche se l’efficacia è minima. È molto più complesso invece pensare di programmare azioni a lunga durata». Nei giorni in cui l’Italia rivive la solita emergenza delle polveri sottili oltre i limiti, la presidente dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico, Cinzia Perrino, ha rilasciato un’intervista a Repubblica, in cui conferma anni di battaglie condotte da FIAB in molti comuni, dove le misure di limitazione della circolazione delle auto servono soltanto a ripulire l’aria nel breve periodo, ma non seguono una strategia più ambiziosa.
L’emergenza dei cambiamenti climatici impone a cittadini e politica cambiamenti di abitudini, partendo dalla riduzione degli spostamenti in auto. I mezzi privati non sono soltanto responsabili dei livelli di inquinamento urbano, ma occupano spazio pubblico che dovrebbe essere invece restituito a pedoni e ciclisti. A poche ore dall’annuncio del Green New Deal che la Commissione Europea vuole implementare, con mille miliardi di euro sulla sostenibilità , ricordiamo una delle soluzioni che FIAB suggerisce per la svolta ecologica: quadruplicare gli spostamenti in bici permetterebbe di risparmiare 555 milioni di tonnellate di CO2.
«Un’auto è responsabile per ciò che esce dalla marmitta ma anche per il risollevamento delle polveri depositate sulle strade – ha dichiarato Perrino a Repubblica – bisognerebbe pensare a limitare i chilometri da percorrere». Il lavoro di advocacy, nazionale ed europeo, che FIAB svolge da 30 anni mira proprio a questo. «Non possiamo che concordare con quanto detto dalla presidente Perrino – ha commentato il presidente Alessandro Tursi – Un istituto scientifico ha confermato quello che noi da anni sosteniamo: bisogna diminuire i chilometri che le auto possono percorrere in città , cominciando ad evitare che i micro-spostamenti vengano fatti in macchina. Come? Investendo su trasporto pubblico e sulla mobilità in bicicletta che sono i due pilastri complementari di una mobilità sostenibile e attiva. Questa è la strada maestra per una vera soluzione strutturale».
