Il 2013 sarà un anno prospero per la bicicletta in Spagna e in Europa

Il 2013 sarà un anno prospero per la bicicletta in Spagna e in Europa

Condividi!

La Spagna si prepara con entusiasmo a cogliere i frutti della recente delibera del Parlamento Europeo a favore delle reti ciclistiche, sia per promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, sia per rilanciare le proprie “Vias verdes”. La creazione di un Tavolo Nazionale, che riunisce l’associazionismo ciclistico, il mondo imprenditoriale, l’industria della bici e amministrazioni locali, segna una svolta importante.

E in Italia, cosa aspettano gli stessi soggetti a stringere una simile alleanza, per attuare quanto indicato nel “Libro Rosso della Ciclabilità e della Mobilità Nuova” e per sviluppare la rete Bicitalia? O perderemo ancora una volta l’appuntamento con importanti finanziamenti (e l’opportunità di creare nuova occupazione)?

Articolo liberamente tratto dal bollettino di Vias Verdes e dal sito Conbici “Costituito il Tavolo Nazionale della Bicicletta“.

Le strategie a favore della bici riceveranno un forte impulso grazie alla creazione del Tavolo Nazionale della Bicicletta in Spagna, al sostegno del Parlamento Europeo, alle nuove infrastrutture ciclistiche e alla celebrazione del 20esimo anniversario delle «Vias Verdes».

L’anno è iniziato con un evento che le associazioni che promuovono l’uso della bici attendevano da mesi, e cioè la creazione del Tavolo Nazionale della Bicicletta, composto da 58 entità di associazioni raggruppate intorno alla federazione ConBici, la Plataforma Empresarial de la Bicicleta, la Red de Ciudades por la Bicicleta, che federa  circa 100 città e enti che promuovono l’uso della bici, la Federazione spagnola di Ciclismo, l’Associazione di ciclisti professionisti (ACP) e 30 tra le principali industrie e aziende del settore.

Il Tavolo nasce come punto di incontro e di dibattito al fine di promuovere azioni concrete da parte di amministratori, politici e mezzi di comunicazione per incoraggiare l’uso della bici in Spagna, sia come mezzo di trasporto quotidiano che per il tempo libero, allo scopo anche di creare posti di lavoro in questo momento di crisi.

Prime proposte del Tavolo:
1 Investimenti in infrastrutture, sicurezza e istruzione, al fine di raggiungere entro il 2015 una presenza del 10% della bici nella ripartizione modale.
2 Città 30. Per la sicurezza delle persone nelle città e ridurre le emissioni di CO2, sostenere tutte le iniziative in questo senso, come la campagna europea “Città 30″
3 Bike to work. Come già avvenuto nei paesi europei come l’Inghilterra e la Francia, la Spagna dovrebbe iniziare a promuovere la cooperazione tra enti ed aziende private. Sono evidenti i vantaggi di “bike to work” con agevolazioni fiscali per le aziende e per gli utenti.
4 Creare un Ufficio Biciclette Nazionale (ndr: gli spagnoli lo chiamerebbero “Signor de la Bicicleta”, come in Francia, dove si chiama “Mr. Velo”; in Italia potrebbe essere “Direzione Generale per la Mobilità Ciclistica”), nell’ambito del governo della Spagna per coordinare i vari ministeri della promozione della bicicletta, in tutte le sue sfaccettature, e tenendo conto di tutti i settori coinvolti: la salute, la sicurezza, la mobilità, l’istruzione.

Nel 2013 si celebra altresì il 20esimo anniversario della creazione delle «Vias Verdes», che offrono oggi 2.000 km di itinerari sugli antichi tracciati ferroviari. Molti eventi segneranno questo evento. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito www.viasverdes.com.