«La Bicistaffetta 2026 è stata un continuo susseguirsi di incontri con sindaci, sindache, assessori e assessore, spesso giovani. Il tratto comune è stato l’entusiasmo con cui ci hanno parlato del proprio Comune e la determinazione con cui affrontano i problemi legati alla carenza di infrastrutture cicloturistiche e, ovviamente, di finanziamenti».
La Bicistaffetta FIAB, come ha spiegato il presidente Luigi Menna, ha concluso oggi il suo viaggio a Roma, punto di arrivo di EuroVelo 5, la Via Romea o la meglio nota via Francigena. Un percorso dall’enorme potenziale non soltanto per i pellegrini a piedi, ma anche per quelli che decidono di pedalare.
Bicistaffetta: a Roma l’incontro con l’amministrazione
All’arrivo a Roma ad accogliere i soci e le socie FIAB al termine del viaggio c’erano l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e la presidente di Roma Servizi per la Mobilità Anna Donati. L’amministrazione capitolina ha ringraziato la Federazione per il lavoro che sta facendo e parlato di quel che la Capitale sta portando avanti in materia di mobilità attiva e spazio pubblico, con il progetto di pedonalizzazione non soltanto di piazza Venezia ma anche dei Fori Imperiali dal momento che quell’area sarà interessata dall’apertura della fermata della metro C.
Nell’ultima settimana gli ambasciatori del cicloturismo hanno pedalato da Lucca a Roma, incontrando tantissimi sindaci e sindache, assessori e assessore oltre a persone che sul territorio lavorano per lo sviluppo di un’infrastruttura bike friendly su cui FIAB ha investito tempo ed energie. Al punto che vi ha dedicato due edizioni della Bicistaffetta: nel 2025 da Como a Lucca e quest’anno da Lucca alla Capitale.
«Tutti vedono in FIAB un partner valido per incentivare la ricettività e anche la cultura della bicicletta e in questo la Federazione si propone sempre di accompagnarli lungo un cammino che, è il caso di dirlo, è estremamente virtuoso», ha aggiunto il presidente Menna. Il passaggio in Piazza San Pietro è stato, come a ogni traguardo della Bicistaffetta, emozionante perché culmine di una settimana di incontri e scambi di visioni sul futuro del cicloturismo e non solo in Italia. Peraltro la conclusione lungo la via Frangicena è arrivata all’indomani dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia.
Cosa ci portiamo a casa da questa Bicistaffetta? La convinzione che in Italia siano davvero tantissimi i rappresentanti della politica che hanno a cuore i nostri obiettivi su ambiente e mobilità attiva e che si impegnano ogni giorno per trasformare il proprio comune affinché ci sia più attenzione a chi sceglie di camminare e pedalare. Sono sindaci e sindache che spesso hanno il coraggio politico necessario per cambiare le cose, che sanno fare sistema e tengono alta l’attenzione su quel che serve per uno sviluppo urbano sostenibile ed equo.

















