Il crollo della passerella ciclopedonale a Crotta d’Adda: la posizione di FIAB

Il crollo della passerella ciclopedonale a Crotta d’Adda: la posizione di FIAB

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Una notizia apparentemente locale, ma che può avere un impatto negativo su una delle infrastrutture cicloturistiche più importanti del nord Italia. Alcuni giorni fa è parzialmente crollata la passerella ciclopedonale della Ciclovia VenTo, da poco posata e non ancora aperta al transito in attesa del collaudo, che corre parallela al ponte sul fiume Adda, tra i paesi di Maccastorna e Crotta d’Adda. Siamo al confine fra le province di Lodi e di Cremona. La notizia sta alimentando un dibattito politico (e ideologico) che rischia di trasmettere un messaggio sbagliato sulle risorse che vengono destinate al cicloturismo e alla mobilità ciclistica

Al netto del danno provocato sarebbe drammatico concludere che l’opera cicloturistica sia inutile e non strategica. Tutt’altro: la Ciclovia VenTo rappresenta un asse di valore nazionale, con importanti ricadute in termini economici, ambientali e turistici. Il cicloturismo, come dimostrano i dati, è un settore in crescita, capace di generare indotto, attrarre cicloturisti, sostenere attività locali e favorire uno sviluppo economico diffuso sui territori. 

Crollo della passerella ciclopedonale a Crotta d’Adda: il punto

FIAB da sempre sostiene la necessità di queste opere per connettere l’Italia all’Europa bike-friendly e, in attesa che la magistratura accerti eventuali responsabilità, auspica un rafforzamento dei controlli sull’intera filiera, dalla progettazione alle verifiche finali. Il progetto iniziale prevedeva un ponte ciclopedonale separato, molto più costoso. Opportunamente si è deciso di realizzare una passerella agganciata al ponte stradale esistente ed è probabile che sia stato commesso qualche errore, di calcolo o di esecuzione, ma questo non inficia la bontà dell’opera in sé.

“La passerella, attesa da anni, è stata pensata per offrire a pedoni e ciclisti un percorso protetto dal traffico veicolare – hanno commentato i tecnici del Centro Studi FIAB -. Il crollo comporterà ulteriori ritardi e, temiamo, maggiori costi. Nel frattempo i ciclisti saranno ancora costretti a circolare lungo un tratto poco sicuro”.

“A proposito di costi – hanno aggiunto dal Centro Studi FIAB – quello della passerella ciclopedonale non è di 4 milioni di euro, com’è stato riportato nei giorni scorsi. Oltre il 70% di questa somma è stata spesa per il consolidamento e l’adeguamento antisismico del ponte stradale esistente, come risulta dalla documentazione del progetto, consultabile da chiunque. La manutenzione straordinaria di infrastrutture strategiche come i ponti non è ovviamente un capriccio, ma un investimento per la sicurezza di tutti”.