Quali soluzioni contro l’inquinamento. Bastano le auto elettriche?

Quali soluzioni contro l’inquinamento. Bastano le auto elettriche?

Nove metri quadrati di verde per ciascun abitante di una città. Questa la ricetta suggerita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità non soltanto per ridurre l’inquinamento, ma anche per ripensare la superficie urbana occupata in alcune città statunitensi addirittura per oltre il 40% da strade e infrastrutture. Le cifre sono quelle riportate in un recente articolo del Guardian.

Partendo dalle auto elettriche, efficienti nei consumi ma inadatte per ripensare gli spazi urbani, il quotidiano britannico ha toccato il tema della mobilità attiva. Concetto che per Fiab ed Ecf riassume gli spostamenti a piedi, in bici e sui mezzi pubblici. Tutte modalità di trasporto che restituirebbero spazio ai cittadini. Togliendolo alle automobili usate spesso per lo spostamento di una sola persona. A Boston, cita sempre il Guardian, nell’ora di punta il 40% dei veicoli ha solo il conducente a bordo. Quella cifra cambierebbe con una maggior diffusione delle auto elettriche?

In Italia sul problema dell’inquinamento si è espresso anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Parlando di città che dovrebbero puntare di più sul trasporto pubblico, sullo sharing. E sul verde lavorando «su ogni spazio disponibile». Noi di Fiab intanto ci siamo rivolti all’Anci con una lettera aperta della presidente Giulietta Pagliaccio. Nella speranza che i sindaci non si “accontentino” della pioggia e del vento come soluzione allo smog.

Perchè pensare città diverse è possibile. Spunti per misure che limitino la circolazione dei veicoli, partendo dai più inquinanti, e restituiscano piazze e strade ai residenti vengono da grandi città come Parigi e Londra. L’impegno è testimoniato anche dalle grandi multinazionali come Google che, stando alle ultime novità, indicherebbe una graduale limitazione dell’ingresso delle auto all’interno delle città. Gli investimenti – per Fiab nulla di nuovo – dovrebbero privilegiare la mobilità ciclistica, un trasporto pubblico efficiente e capillare. Modellando strade e città su misura per le persone.

Facciamo "massa critica".

I soci FIAB sono 20 mila ma se fossero 100, 150 mila, ci sarebbero più possibilità di portare a termine i tanti progetti per chi va in bici, da Bicitalia ad AIDA, da Comuni Ciclabili a CIAB. Diventare socio/a FIAB è utile anche a questo, pensaci.

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