L’aria è un bene comune: serve un Health Manager in ogni città

L’aria è un bene comune: serve un Health Manager in ogni città

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Le polveri sottili hanno di nuovo raggiunto livelli allarmanti. Ma per diminuire l’inquinamento urbano non possiamo aggrapparci al vento o alla pioggia che “ripuliscono” l’aria. Ecco perché ci piace ricordare l’Urban Health Rome Declaration che nel 2017 l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il Ministero della Salute sottoscrissero (in allegato in fondo all’articolo). Il documento, si legge, «riconosce che il concetto di salute è un elemento imprescindibile per il benessere di una società e non si riferisce meramente alla sopravvivenza fisica o all’assenza di malattia, ma comprende gli aspetti psicologici, le condizioni naturali, ambientali, climatiche e abitative, la vita lavorativa, economica, sociale e culturale, così come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanit (OMS)».

La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta ha sempre indicato gli investimenti sulla mobilità attiva (bici, mezzi pubblici e spostamenti a piedi) come una delle soluzioni per ridurre l’inquinamento in città. Uno dei modi suggeriti da FIAB per tagliare 555 milioni di tonnellate di CO2 passa dal quadruplicare i viaggi in bicicletta, uno scenario che migliorerebbe la qualità della vita. I dati allarmanti dell’OMS parlano di 440mila morti dovuti allo smog in tutto il mondo.

Ecco perché l’Urban Health Rome Declaration definisce l’aria come bene comune, da tutelare per il benessere della collettività soprattutto in area urbana dove, anno dopo anno, si concentrerà la maggior parte della popolazione. Tra i 15 punti del documento evidenziamo quello in cui si suggerisce «la creazione della figura dell’Health City Manager, in grado di guidare il processo di miglioramento della salute in ambito urbano, in sinergia con le amministrazioni locali e sanitarie». Una figura professionale che insieme al Mobility Manager potrebbe aumentare l’impatto delle politiche green.

L’Urban Health Rome Declaration si sofferma anche sul trasporto pubblico urbano, che ogni amministrazione deve curare e rendere il più efficiente possibile per limitare l’utilizzo dei mezzi privati. Questo è uno dei diversi aspetti che  migliorerebbero la qualità dell’aria, dando un contributo alla lotta contro i cambiamenti climatici.