E così siamo arrivati all’ultimo giorno di Velo-city 2026. Ci sarà tempo per raccogliere le best practice e fare tesoro di quanto abbiamo appreso e cercato di trasmettere alla nostra community con contenuti social e i live-tweeting giorno per giorno. A breve iniziano le ultime sessioni con anche diversi speaker FIAB chiamati a dare il loro contributo.

– Sta per chiudersi questa edizione straordinaria di Velo-city 2026. Grazie per averci seguito. Nel 2027 Velo-city volerà in Giappone, a Ehime, dal 25 al 28 maggio. Continuate a pedalare!
– Si parla di bikelash, un fenomeno che ben conosciamo.
– Gli esempi di Via di San Gregorio, via dell’Almone, via Guido Reni e Monte Ciocci, citati dall’assessore Patanè, sono eloquenti per mostrare come Roma sta cambiando.
– Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità di Roma: «Le persone continuano a perdere la vita in incidenti stradali». Ecco perché si è citato l’obiettivo ambizioso, ma necessario della vision zero. L’assessore ha parlato dei piani in corso nella Capitale: dove il numero di biciclette di proprietà dei cittadini è aumentata molto: l’obiettivo è farle scendere in strada. «Quando la rete è continua», in riferimento alle ciclabili, allora la risposta è positiva da parte delle persone.
– Susanna Maggioni: «Il dibattito è diventato tossico. C’è una sfida non soltanto per le infrastrutture, ma per la comunicazione» legata alla mobilità ciclistica.

– Sta per iniziare l’ultima sessione, in plenaria, di Velo-city 2026. “Good vibes : Cultivating kindness to counter bikelash” sarà moderato da Susanna Maggioni, vicepresidente di FIAB.
– Murilo Casagrande, dal Brasile, ha spiegato come la narrazione può fare la differenza. In qualità di Director of Institutional Development del Aromeiazero Institute, ha parlato di un Paese in cui la sicurezza stradale è un’emergenza. «La nostra missione è realizzare società più green ed eque.
– Elisa Gallo, consigliera nazionale FIAB, sta raccontando il progetto di riqualificazione di una zona della città di Torino. Con particolare attenzione anche rispetto alla comunicazione. Centrale è stato il coinvolgimento delle persone, anche attraverso l’arte. «La bellezza nelle città e nelle strade è importante. L’arte può attrarre e fare scoprire cosa c’è dietro un progetto».

– Repetto ha citato la prima edizione “Muoviamoci per la Terra!“, iniziativa lanciata lo scorso 22 aprile in occasione della Giornata della Terra, proprio per spiegare come FIAB mobilità le persone e le città , partendo dal basso.

– «”Strade Aperte” è il nostro laboratorio per costruire le città del futuro. Vogliamo cambiare la cultura autocentrica. FIAB ha un esteso network di associazioni in tutta Italia. Quando parliamo di strade aperte diciamo che così le persone possono innamorarsi della bicicletta e della mobilità attiva in città ». Come? Restituendo spazio pubblico.
– “Creating livable streets through fair street design” è il panel in cui interviene anche Alessandra Repetto, consigliera nazionale FIAB. Il focus della sessione riguarda la restituzione dello spazio pubblico alle persone. Repetto porterà il progetto “Strade Aperte”.

– A Velo-city nell’area fieristica sono presenti numerose aziende che mettono in mostra parcheggi intelligenti e sicuri che incentiverebbero la mobilità ciclistica.
– Se le persone non possono parcheggiare le bici in maniera sicura, allora non pedaleranno. Se ne sta parlando in un altro panel moderato da Francesco Baroncini, già board member di ECF.
– Utrecht è una città che pianifica e lavora molto con i dati sulle ciclabili. Le persone che vivono vicino alle ciclabili – e che dunque conoscono quegli angoli di città – possono segnalare online feedback sull’infrastruttura e su come migliorare le piste. Anche in termini di sicurezza. «Bisogna standardizzare il più possibile», ha concluso Maarten Holland.

– Utrecht è un paradiso per le biciclette, ma è anche una sfida per la circolazione di biciclette. Maarten Holland è program manager cycling nella provincia di Utrecht. «Le bici aumenteranno nei prossimi anni, con velocità differenti nella circolazione. Ci sono questioni legate alla sicurezza da affrontare».
– Roxy Tacq, Urban Mobility & Road Safety Expert a Rotterdam, ha spiegato che i dati possono migliorare le politiche urbane.
– Gli strumenti digitali sono fondamentali per lo sviluppo della mobilità ciclistica. Come FIAB, ad esempio, abbiamo ad esempio rinnovato il portale Bicitalia.it integrando l’offerta Albergabici. Il tema dei dati è centrale.
– Iniziamo l’ultimo giorno di Velo-city dal panel “Digital tools for better cycling”, moderato da Alessandro Tormene, consigliera nazionale FIAB. Oggi sono parecchi gli speaker della Federazione coinvolti con vari interventi.
