“Ma che freddo fa? Dai pedala!”: La nuova campagna di FIAB e Società Italiana di Pediatria

“Ma che freddo fa? Dai pedala!”: La nuova campagna di FIAB e Società Italiana di Pediatria

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La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e la SIP – Società Italiana di Pediatria – continuano a lavorare per diffondere le buone pratiche su salute e mobilità tra i più piccoli. Dopo il successo di “A scuola in bici e in salute” a sostegno del bike to school, resta alto il focus sul mantenimento di queste buone abitudini soprattutto nei mesi invernali. “Ma che freddo fa? Dai pedala!” è la nuova iniziativa per sensibilizzare i bambini, i ragazzi e le loro famiglie verso una mobilità più sana e sostenibile.

«La salute è correlata allo stile di vita che, a sua volta, è condizionato da come è organizzata la comunità in cui vive il bambino – ha dichiara Pietro Stella, pediatra di comunità e referente FIAB per il settore bici e salute infanzia – Inquinamento e sedentarietà sono alla base dei problemi di salute dei bambini. La campagna che promuoviamo insieme a SIP incentiva l’uso regolare e in sicurezza della bicicletta, unico mezzo che contrasta contemporaneamente entrambi i fattori di rischio, aiutando i più piccoli ad una consapevolezza verso stili di vita sani e salutari».

La necessità di aumentare gli spostamenti in bicicletta è dettato dalle nuove norme sul distanziamento sociale a bordo dei mezzi pubblici e, soprattutto, dagli allarmanti livelli di inquinamento che interessano il nostro paese. Poche settimane fa la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha condannato Roma per costante violazione della qualità dell’aria. Dal 2008 al 2017 scelte poco coraggiose della politica, nazionale e locale, hanno avuto come conseguenza lo sforamento costante dei valori massimi di PM10 consentiti. La campagna “Ma che freddo fa? Dai pedala!” vuole essere un altro passo concreto per cambiare volto e aria alle città italiane.

«In un momento in cui molte attività sportive di gruppo per bambini e adolescenti sono limitate a causa dei provvedimenti per contrastare la diffusione del virus SARS-CoV-2, è ancora più importante che i ragazzi non siano sedentari, ma facciano attività motoria che, ricordiamo, non significa solo praticare uno sport di squadra – ha commentato Alberto Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria – La bicicletta, nei tragitti casa-scuola di pochi chilometri, è un valido aiuto per contrastare la sedentarietà e una sana alternativa all’auto privata e al trasporto pubblico».