Italia fuori legge: troppo smog. Bisogna quadruplicare gli spostamenti in bici

Italia fuori legge: troppo smog. Bisogna quadruplicare gli spostamenti in bici

Nonostante i passi avanti che, anche grazie a FIAB, l’Italia ha fatto sul fronte della mobilità ciclistica e della lotta allo smog, il nostro paese ha ancora molta strada da fare. Pochi giorni fa la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha condannato Roma per costante violazione della qualità dell’aria. Dal 2008 al 2017 scelte poco coraggiose della politica, nazionale e locale, hanno avuto come conseguenza lo sforamento costante dei valori massimi di PM10 consentiti. “Fin dal mio insediamento nel 2018 – ha commentato il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa – ho messo in campo tutti gli strumenti possibili, in accordo con le regioni, per affrontare il tema della qualità dell’aria».

Nel pieno di una pandemia che sta mettendo a dura prova anche il settore dei trasporti, la mobilità ciclistica rappresenta l’unica valida alternativa all’automobile. Con i mezzi pubblici a ingressi contingentati, le due ruote dovrebbero essere incentivate ancor di più. Non soltanto tra i lavoratori, ma anche tra i giovanissimi. A questo punta la campagna “A scuola e in salute” lanciata da FIAB insieme alla Società Italiana di Pediatria.

Smog: quali soluzioni

A gennaio di quest’anno FIAB aveva suggerito di riprendere in mano la proposta dell’Urban Health Rome Declaration sottoscritta dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e dal Ministero della Salute nel 2017. In questo documento si parlava della necessità di un Health City Manager attivo in ciascun comune. Esattamente come il Mobility Manager opera per migliorare la ciclabilità e gli spostamenti sostenibili, così questa figura professionale potrebbe innestare dinamiche virtuose. L’urgenza è dettata dai fatti: poche settimane fa è stato infatti dimostrato il legame tra alti livelli di smog nella Pianura Padana e la diffusione del coronavirus: lo ha certificato la SIMA, la Società italiana di Medicina Ambientale.

Come si può ribaltare dunque lo scenario fotografato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea? L’inquinamento si può abbattere investendo nelle infrastrutture e, soprattutto, quadruplicando i viaggi in bicicletta. Così facendo, FIAB ha stimato un taglio di 555 milioni di tonnellate di CO2. «Nel ribadire che l’inquinamento atmosferico si rivela ancora una volta fonte di gravi danni alla salute – ha dichiarato Leonardo Setti, membro del comitato scientifico di SIMA – vogliamo tuttavia sottolineare che le evidenze prodotte da Sima non devono spaventare gli attori del mondo del lavoro e delle imprese, ma stimolarli a una ripartenza verde che coniughi il giusto progresso economico con la sostenibilità ambientale necessaria alla tutela della salute umana».

Facciamo "massa critica".

I soci FIAB sono 20 mila ma se fossero 100, 150 mila, ci sarebbero più possibilità di portare a termine i tanti progetti per chi va in bici, da Bicitalia ad AIDA, da Comuni Ciclabili a CIAB. Diventare socio/a FIAB è utile anche a questo, pensaci.

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