Angela Merkel ad Eurobike. Grande giorno per il cicloattivismo europeo

Angela Merkel ad Eurobike. Grande giorno per il cicloattivismo europeo

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Mercoledì 28 agosto Angela Merkel ha aperto Eurobike. Ha detto che più ciclisti ci sono sulle strade, più aumenta la sicurezza. Si è anche espressa contro leggi sul casco obbligatorio e ha riconosciuto l’importanza del turismo in bicicletta come attività economica. E in Italia, primo produttore europeo di biciclette, quando mai un Primo Ministro farà e dirà altrettanto?

Mercoledì 28 agosto la cancelliera tedesca Angela Merkel ha aperto ufficialmente Eurobike, la più grande fiera della bicicletta in Europa, una prima assoluta per un capo di governo tedesco. Rivolgendosi ai più di 10.000 partecipanti dello show, la Merkel ha detto che la Germania è una “nazione in bicicletta”. Ha detto che più ciclisti ci sono sulle strade, più aumenta la sicurezza per loro, un motivo per aumentare l’uso della bicicletta.

“Angela Merkel ad Eurobike è un grande giorno per il movimento a favore della mobilità ciclistica”, ha detto Burkhard Stork, direttore esecutivo della ADFC, l’associazione tedesca dell’ECF.  “Con un cancelliere tedesco all’inaugurazione di Eurobike, abbiamo dimostrato che è possibile che i leader mondiali ci ascoltino come federazione ciclistica “.

Dopo il suo discorso di apertura, Angela Merkel ha visitato la fiera ed è stata informata sui nuovi “trend” della ciclabilità. Durante la sua visita agli stand di Winora, Bosch e Specialized, tra gli altri, ha avuto conferma della crescente tendenza verso le biciclette a pedalata assistita ed elettriche in Europa ed in Germania in particolare.
“Il governo di Angela Merkel vuole 1 milione di veicoli elettrici sulle strade tedesche al 2020 – ma sono già lì , solo che sono bici elettriche”, ha detto il presidente ECF Manfred Neun .

La signora Merkel ha anche riconosciuto l’importanza del turismo in bicicletta come attività economica e ha detto che il suo governo vuole creare condizioni politiche favorevoli al fine di ottenere che più persone pedalino. “Dobbiamo assicurare di diritto l’infrastruttura ciclabile in modo che chi vuole passare alla bicicletta come mezzo di trasporto possa farlo”, ha detto la Cancelliera .

Merkel si è anche espressa contro leggi sul casco obbligatorio, dicendo che il suo governo teme  potrebbero scoraggiare un maggior utilizzo della bicicletta.

Giovedì 29 invece ECF e ADFC hanno tenuto il loro ” Advocacy Summit ” a Eurobike. Il podio di alto livello, caratterizzato da membri dell’ECF, del club industria della bicicletta e dell’ADFC, che hanno presentato e discusso il loro lavoro di advocacy e di strategie efficaci per convincere i politici a sostenere l’uso della bicicletta.

Come qualcuno ha fatto giustamente notare, se la Germania è il secondo produttore di biciclette in Europa, l’Italia è il primo. Ma Letta verrà a settembre ad inaugurare Expobici a Padova? E se verrà, saprà dire cose altrettanto sensate?

Note del webmaster FIAB

Nota 1: mi scuso ma, non avendo altro di sintetico, cicloattivismo è la mia pessima traduzione di “Cycling Advocacy” che in realtà significa molto di più … se qualcuno ha una parola italiana migliore la suggerisca (anche quella letterale “difesa del ciclismo”, non rende). Grazie.

Nota 2: credo che Letta sia in grado, se vuole, di dire cose molto sensate. Ponevo la domanda semplicemente perchè siamo stati spesso costretti ad ascoltare attoniti le corbellerie di alcuni palamentari italiani, mai ne visti ne conosciuti, che parlano a sproposito di bicicletta, senza conoscere le misure necessarie per incentivare e tutelare la mobilità ciclistica ed aumentare la sicurezza stradale, senza conoscere le potenzialità del ciclismo urbano quotidiano e del turismo in bicicletta.