Non solo turismo in bicicletta: il MIT finanzia i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile

Non solo turismo in bicicletta: il MIT finanzia i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile

Dopo il Sistema delle Ciclovie Turistiche Nazionali l’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti si sposta sulla mobilità urbana, con finanziamenti per i PUMS (Piani Urbani della Mobilità Sostenibile) dedicati a Città Metropolitane e Comuni.

Con il “Fondo progettazione Insediamenti Prioritari”, previsto dal Nuovo Codice dei Contratti, sono previsti 110 milioni, nel prossimo triennio, destinati a diversi tipi di interventi prioritari, dai Piani urbani della mobilità sostenibile alle opere nei porti.

Il “Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la project review delle infrastrutture già finanziate”  è stato istituito dal Nuovo Codice dei Contratti e finanziato dal Fondo Investimenti 2016 con 500 milioni.

Il decreto del Ministro Delrio, firmato il 9 marzo scorso, assegna 110 milioni di euro per il triennio dal 2018 al 2020, ripartiti in 25 milioni per il 2018;  35 milioni  per il 2019 e 50 milioni per il 2020. Le risorse sono state assegnate in questo modo:

  • 30 milioni di euro alle 15 Autorità di sistema portuale.

Il Decreto di riparto è stato predisposto attraverso la ricognizione dei fabbisogni delle singole Autorità di Sistema Portuale, valutato dalla Direzione generale per la vigilanza sulle autorità portuali del Ministero e da Ram, condiviso alla Conferenza nazionale dei presidenti.

  • 25 milioni di euro alle 14 Città Metropolitane;

con una quota fissa di 800.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale sia alla popolazione (65%) che alla superficie territoriale (35%);

  • 30 milioni ai 14 Comuni capoluogo di Città Metropolitane

con una quota fissa di 1.200.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale sia alla popolazione (65%) che alla superficie territoriale (35%);

  • 25 milioni ai 36 Comuni capoluogo di Regione o di Provincia autonoma,

(non ricadenti in Città Metropolitana) o con popolazione superiore ai 100.000 abitanti; con una quota fissa di 200.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale sia alla popolazione (65%) che alla superficie territoriale (35%).

Le risorse destinate alle Città Metropolitane, ai Comuni capoluogo di Città Metropolitana e agli altri Comuni  andranno utilizzate prioritariamente per la predisposizione dei Piani Strategici Metropolitani (Psm) e dei Piani urbani della mobilità sostenibile (Pums).

Per chi ha già redatto i Psm o i Pums o già affidato l’incarico per la loro realizzazione, le risorse andranno utilizzate per la predisposizione di Progetti di Fattibilità o di Project Review riferiti ad opere contenute in tali strumenti di pianificazione o comunque di prioritario interesse nazionale, cioè coerenti con le strategie della nuova politica di pianificazione infrastrutturale e con i fabbisogni infrastrutturali individuati nell’Allegato al Def 2017.

Sono ammissibili solo le spese sostenute a valere su contratti e obbligazioni giuridicamente vincolanti stipulati dopo l’emanazione del decreto.

Inoltre con il “Fondo progettazione Enti locali”,  previsto dalla legge di bilancio, lo Stato cofinanzia con 90 milioni nel prossimo triennio gli enti locali nella progettazione di fattibilità tecnica ed economica relativa a opere pubbliche, tra cui adeguamenti antisismici ed edilizia scolastica.

Le risorse assegnate alle 14 città metropolitane e capoluogo di regione, per entrambi i fondi, sono le seguenti:

Bari, 4,255 milioni, di cui 2,618 per la città metropolitana, e 1,637 milioni per il comune capoluogo;

Bologna, 4,103 milioni, di cui 2,381 per la città metropolitana e 1,722 per il comune capoluogo;

Cagliari, 3,055 milioni, di cui 1,610 per la città metropolitana e 1,445 per il comune capoluogo;

Catania, 4,172 milioni, di cui 2,462 per la città metropolitana e 1,710 per il comune capoluogo;

Firenze, 4,034 milioni, di cui 2,366 per la città metropolitana e 1,668 per il comune capoluogo;

Genova, 4,066 milioni, di cui 2,044 per la città metropolitana e 2,022 per il comune capoluogo;

Messina, 3,685 milioni, di cui 2,005 per la città metropolitana e 1,680 per il comune capoluogo;

Milano, 6,770 milioni, di cui 4,141 per la città metropolitana e 2,629 per il comune capoluogo;

Napoli, 6,223 milioni, di cui 4,011 per la città metropolitana e 2,212 per il comune capoluogo;

Palermo, 4,754 milioni, di cui 2,753 per la città metropolitana e 2,001 per il comune capoluogo;

Reggio Calabria, 3,597 milioni, di cui 1,933 per la città metropolitana e 1,664 per il comune capoluogo;

Roma, 10,917 milioni, di cui 5,537 per la città metropolitana e 5,380 per il comune capoluogo;

Torino, 5,997 milioni, di cui 3,845 per la città metropolitana e 2,152 per il comune capoluogo;

Venezia, 4,077 milioni, di cui 2,119 per la città metropolitana e 1,958 per il comune capoluogo.

Altri fondi sono destinati alle città capoluogo di Regione, alle Province autonome e alle città con più di 100.000 abitanti.

Risorse importanti per iniziare a pianificare la mobilità, almeno nei centri più grandi, in maniera sostenibile, ponendo al centro non più l’automobile ma pedoni e ciclisti, incentivando l’utilizzo dei mezzi pubblici e limitando l’uso del trasporto privato.

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