Terzo giorno a Velo-city: segui sul sito FIAB il live-tweeting. Nel 2027 la conferenza di EuroVelo sarà a Trieste

Terzo giorno a Velo-city: segui sul sito FIAB il live-tweeting. Nel 2027 la conferenza di EuroVelo sarà a Trieste

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La notizia più importante della terza giornata di Velo-city è stata l’annuncio che l’EuroVelo & Cycling Tourism Conference 2027 sarà a Trieste dal 29 settembre al 1 ottobre del prossimo anno. Ricordiamo che FIAB è Centro Nazionale di Coordinamento EuroVelo, il network di ciclovie (17 in tutto) che collega tantissimi Paesi del Vecchio continente.

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Con la Bike Parade di ieri Velo-city 2026 ha fatto il giro di boa. Oggi, 18 giugno, è il terzo giorno del summit mondiale della mobilità attiva e tra poco sul sito FIAB partirà il live-tweeting per raccogliere le idee e le best practice più interessanti. A Rimini si sta tenendo da lunedì scorso un appuntamento fondamentale di formazione per gli addetti ai lavori del settore bici, un’occasione per incontrare non soltanto le aziende del comparto, ma anche le città che stanno cambiando.

– Sta per finire la terza giornata di Velo-city. Vi diamo appuntamento a domani per l’ultima giornata del summit. Che giornate! Continuate a pedalare.

– Quando costruisci le infrastrutture e dai alle persone la possibilità di utilizzarle le persone iniziano a cambiare abitudini e ad adottare maggiore multimodalità. Se ne sta parlando in un panel che cita vari esempi da tutto il mondo.

– Si parla di multimodailtà in plenaria negli ultimi momenti del terzo giorno di Velo-city.

– Interviene ora Susanna Maggioni, vicepresidente di FIAB: «Il clima politico generale in Italia è ostile alla mobilità ciclistica». Ha poi riassunto l’evoluzione di Bologna città 30, citando anche lo stop a seguito della sentenza del Tar dell’Emilia-Romagna, che però non ha fermato l’amministrazione. Ha infine citato il percorso bi-partisan rispetto al progetto del bike leasing aziendale.

– La testimonianza da Kiev con Anastasiia Makarenko ha emozionato la platea. L’Ucraina sta affrontando l’invasione russa dal 2022 e fare advocacy e azioni su temi legati alla mobilità è estremamente complicato. «Abbiamo lanciato una bike to school campaign nazionale. Non vogliamo aspettare momenti migliori», ha detto la Executive Director della Kyiv Cyclists’ Association. Più di 5mila ucraini danno una mano per insegnare ai bambini a pedalare in un Paese in guerra. Un grande esempio di resilienza e di proiezione verso il futuro.

Anastasiia Makarenko, Executive Director della Kyiv Cyclists’ Association

– In Romania esiste un cycle ban per i minori di 14 anni: sì non possono pedalare sulle strade pubbliche. Ed è in fase di dibattito una proposta per alzare il limite ai 16 anni. La testimonianza eclatante di Radu Mititean, presidente della Romanian Cyclists Federation.

– Riprendono i lavori del pomeriggio di Velo-city, giorno 3 a Rimini. “Advancing cycling in challenging political contexts” è il panel in cui interviene anche Susanna Maggioni, vicepresidente FIAB. Partiamo da una domanda non banale: se i benefici della mobilità ciclistica sono così evidenti perché la politica non agisce?

Alessandro Tursi, consigliere nazionale FIAB, è intervenuto nel panel “Cycling advocacy programmes driving change” parlando dei ComuniCiclabili, un progetto che è stato protagonista a Velo-city. E che molto racconta del lavoro costante di advocacy svolto da FIAB a tutti i livelli, dal locale al nazionale.

Davide Paltrinieri, consigliere nazionale FIAB, ha parlato dell’approccio FIAB alla mobilità attiva quando si tratta di bambini. C’è la questione dell’autonomia quando un bambino o una bambina pedala o cammina: è possibile immaginare città e quartieri in cui gli spazi siano così sicuri e accoglienti da permettere spostamenti senza adulti verso la scuola? «Ogni bambino si ricorda quando ha imparato a pedalare. Farlo in un evento pubblico, con amci è un ricordo ancora più forte», ha spiegato Paltrinieri citando gli eventi realizzati in tutta Italia dedicati ai bambini.

Davide Paltrinieri, consigliere nazionale FIAB

– Proseguiamo con il panel “Enabling cycling for young citizens”, in cui interviene anche Davide Paltrinieri, consigliere nazionale FIAB. Un’occasione per capire come incentivare sempre più bambini e adolescenti verso la mobilità attiva. In Polonia Gdansk è la città che ha ospitato Velo-city nel 2025 e lì la bicicletta viene utilizzata dal 4,3% delle persone, gli spostamenti a piedi sfiorano il 25%, il trasporto pubblico è oltre il 28%. Ma come si fa a ribaltare la piramide e ridurre l’uso dei mezzi privati? Si sono inventati “Rowerowy Maj” (Cycling May): l’idea è semplice: i bambini in età prescolare e gli scolari vanno a lezione in bicicletta, scooter o skateboard, guadagnano adesivi per ogni corsa e alla fine possono vincere premi. Soltanto in città hanno partecipato quasi 310mila persone.

Il racconto di Rowerowy Maj, la campagna che a Gdansk incentiva i bambini a pedalare. Sì, con le figurine. E funziona

– Il traffico inteso e raccontato come qualcosa di liquido? Andrebbe evitato quando si parla di mobilità attiva ha spiegato Caimotto. «Il problema è che, anche se non ci pensiamo, il riferimento è alla circolazione del sangue» con possibili conseguenze negative nella percezione delle persone. Dunque cosa si può fare? «Tutti gli utenti della strada sono vulnerabili, ma alcuni sono meno vulnerabili». Dobbiamo fare un refraiming sui viaggi in auto: come una scelta. Per conoscere meglio il tema delle parole da usare quando si parla di mobilità qui è disponibile una pubblicazione recente della professoressa Caimotto.

– Si parla di narrazioni nel panel “From research to practice: Communicating the mobility transition” con Maria Cristina Caimotto, professoressa dell’Università di Torino: «I cambiamenti della società richiedono cambiamenti nel linguaggio». Non si tratta di concentrarsi solo sulle parole. Il refraiming significa cambiare l’infrastruttura di una casa, per cambiarla totalmente. Non è un banale cambio di cornice a un quadro.

Maria Cristina Caimotto, professoressa dell’Università di Torino

Sílvia Casorrán Martos ha parlato del caso di Barcellona che con i superblock ha introdotto anni fa un modello diverso di mobilità urbana e di qualità della vita. «Spazio per le bici significa migliorare la vivibilità delle città».

– A Velo-city parliamo di donne nel mondo della mobilità ciclistica con Melissa Bruntlett, autrice del libro Women Changing Cities: Global stories of urban transformation.

Agathe Daudibon, Director di EuroVelo, ha fatto un importante annuncio: «L’EuroVelo & Cycling Tourism Conference 2027 sarà a Trieste dal 29 settembre al 1 ottobre».

– Regione Emilia-Romagna, Regione Friuli Venezia Giulia e Regione Calabria sono le prime regioni a investire nello sviluppo di EuroVelo in Italia, di cui FIAB è Centro di Coordinamento.

– Sul palco ora Alessandra Tormene, consigliera nazionale FIAB e responsabile EuroVelo della Federazione che ha ripercorso la lunga storia di EuroVelo. Ha ringraziato Antonio Dalla Venezia e Alberica Di Carpegna per il lavoro che stanno svolgendo nello sviluppo del cicloturismo in Italia.

Alessandra Tormene, consigliera nazionale FIAB

– Per il cicloturismo le aziende dei trasporti ferroviari rappresentano partner fondamentali per lo sviluppo dell’offerta e per offrire servizi adeguati a chi fa vacanze in bici. Se ne sta parlando in plenaria a Velo-city.

– Il focus di Strava sul cicloturismo. Si sta sviluppando la staycation, le persone fanno vacanze molto più vicine a casa. La generazione Z vuole esplorare di più e il cicloturismo è un trend in crescita per questa fascia ha riassunto Brian Bell, Vice President of Global Communications and Social Impact – Strava.

Un video che mostra il ponte Shimanami Kaido

Tokihiro Nakamura, governatore della prefettura di Ehime, ha presentato alcuni progetti come un ponte lungo 70 km dedicato alle bici. L’infrastruttura passa sopra diverse isole. Si chiama Shimanami Kaido.

– Uno sguardo al futuro di Velo-city. Ci proiettiamo nel 2027, quando il summit volerà in Giappone, ad Ehime dal 25 al 28 maggio.

– Sempre Frisoni: «In Emilia-Romagna sono 9mila i km di strade dedicate al cicloturismo. Abbiamo registrato 500mila arrivi per un giro d’affari da 20 milioni di euro».

Una mappa del cicloturismo in Emilia-Romagna

Roberta Frisoni, assessora regionale al Turismo dell’Emilia-Romagna è intervenuta in plenaria. «Da Comacchio a Cattolica abbiamo un lunghissimo lungomare e vogliamo favorire un ambiente sempre più sostenibile in queste zone, per una rigenerazione complessiva con percorsi pedonali, ciclabili, parchi giochi per bambini». Ha poi parlato del progetto Parco del Mare, una parco lineare che sta riconvertendo 16 km di strade nel lungomare di Rimini.

– Rispetto a EuroVelo, di cui FIAB è Centro di Coordinamento Nazionale, il 69% degli oltre 63mila km di ciclovie è stato realizzato e il 42% ha una segnaletica dedicata. E nel 2027 saranno 30 anni di attività per EuroVelo.

I dati presentati a Velo-city sono parecchio datati, ma al momento sono gli unici disponibili sul cicloturismo a livello continentale

Agathe Daudibon, Director di EuroVelo, ha dichiarato: «Il turismo riguarda sempre la mobilità».

– A Velo-city 2026 si è parlato anche di cicloturismo. E da qui ripartiamo per la terza giornata del summit con il panel “Travel reimagined: Advancing sustainability and tourism”.