Treno+bici… basta fare i gamberi! Fiab-Veneto sale sul Swing ed incontra il governatore Zaia e Trenitalia
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Lunedì 22 febbraio 2016 a Conegliano, la FIAB ha partecipato alla presentazione in cui Trenitalia ha consegnato alla Regione Veneto il primo dei nuovi sette treni “Swing”. Treni che entreranno in esercizio nel corso del 2016 per il trasporto dei pendolari. Presente Luciano Renier, coordinatore regionale FIAB-Veneto, insieme ad una delegazione di FIAB-Conegliano.

 

I nuovi convogli inizieranno a circolare verso la prima settimana di marzo tra Conegliano, Belluno e Padova e, ovviamente, porteranno benefici al servizio innalzando la qualità del viaggio.

Fiab ha voluto essere presente per verificare se attrezzati per il trasporto biciclette, constatando con delusione che all’interno dei nuovi treni è possibile caricarne solo quattro.

 

All’inaugurazione erano presenti il governatore Luca Zaia e l’assessore regionale ai trasporti Elisa De Berti e, per Trenitalia, il direttore della Divisione Regionale Passeggeri Orazio Iacono e il direttore del Veneto Tiziano Baggio.

La FIAB ha discusso con il governatore Zaia ma soprattutto con il direttore della carenza, quasi impossibilità, di portare le biciclette sui treni.

Alla fine del colloquio sia Zaia da una parte, che Iacono dall’altra si sono impegnati a creare un tavolo dove affrontare il problema. Iacono ha precisato che, rispetto al passato, ora Trenitalia sulla questione Treno+Bici ci crede.

Per cui adesso il Coordinamento FIAB del Veneto chiederà ufficialmente al responsabile nazionale Iacono, al direttore del Veneto Baggio e all’assessore De Berti di creare questo tavolo, fissare una data ed affrontare il problema.

“Trenitalia dice che ci crede, mettiamoci il condizionale visto che sono 10 anni che seguo questo tema e vedo che abbiamo fatto come i gamberi, cioè siamo tornati indietro rispetto all’inizio”, dichiara Luciano Renier, coordinatore FIAB del Veneto.

 

Renier ha anche fatto notare a Zaia che in Veneto si è andati molto avanti con la rete cicloturistica ma non con l’intermodalità treno + bici, e che questa mancanza penalizza lo sviluppo del cicloturismo.

Ricorda Renier che, parlando di mobilità ciclistica il Veneto avrà i suoi limiti “Ma, perlomeno per quanto riguarda il cicloturismo, qualche passo in positivo l’ha fatto. Ricordo la rete della REV che misura 1200 km, sono 1200 km tabellati, sono quattro percorsi bellissimi da fare in più giorni. Però, ho fatto notare a Zaia, che rispetto ai 1200 km non esistono le condizioni per trasportare la bicicletta sul treno, fondamentale per percorrere questi percorsi!”.

 

E’ proprio la Regione Veneto però, sottoscrivendo il contratto di servizio con Trenitalia, che stabilisce che tipi di treni vuole, quando li vuole, ecc.

Occorre allora agire di concerto, come si è fatto sette anni fa con la Provincia Autonoma di Trento. Ci si è trovati intorno ad un tavolo FIAB, Trenitalia e Provincia. E quindi si è realizzata una proposta di modifica sui Minuetti, tanto che ancor oggi in determinati periodi dell’anno questi treni vengono attrezzati per trasportare 30 biciclette. Un’ottima soluzione.

 

Se nella vicenda trentina è stato decisivo l’impegno di FIAB, la questione Treno+Bici in Regione Veneto si trascina da troppo tempo, come evidenzia bene Renier: “Sono dieci anni che noi di FIAB ci ‘marciamo’ in maniera ostinata anche se a volte le delusioni sono grandi. Ricordo che l’ex assessore Chisso aveva dato 200.000 euro a Trenitalia per la ristrutturazione di due bagagliai. Ristrutturazione fatta, e questi bagagliai che portano 90 biciclette cadauno, sono fermi a Verona da anni!! Ho fatto presente questo fatto sia a Iacono, sia a Baggio, e loro mi hanno riferito che hanno difficoltà con l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria. Speriamo che riescano a risolvere, in modo che questi bagagliai possano essere messi in composizione ed usati”.

 

Intanto, alla presentazione, i soci della FIAB hanno caricato le loro bici sul treno per vedere meglio il funzionamento del vano portabiciclette.

In quel momento Zaia ha riconosciuto Renier che saliva sul treno, che recentemente aveva incontrato alla presentazione della nuova ferrovia Calalzo-Dobbiaco. E’ salito anche lui nello stesso vagone e l’ha salutato simpaticamente “Sempre presenti voi della FIAB?”. “Si, governatore, perché vogliamo verificare come state spendendo i soldi, quali sono le soluzioni che avete approvato”. Il colloquio è stato molto cordiale e Zaia ha fatto capire che la Regione si darà da fare. Fiab se lo augura.

“Riusciremo questa volta ad avere alcuni treni in determinati periodi dell’anno che possano trasportare un numero decente di biciclette?” si chiede Renier.

 

Infine una buona notizia per i cicloturisti veneti, dopo che si era diffuso un po’ di timore per il futuro della splendida “ciclovia delle dolomiti”.

Renier, a Cortina, durante la presentazione del nuovo treno Calalzo-Dobbiaco (presenti Zaia, il ministro Del Rio e il Presidente della Provincia di Bolzano) aveva chiesto al governatore se la costruzione della linea ferroviaria avrebbe compromesso la ciclabile.

Allora la risposta era stata un po’ evasiva, mentre a Conegliano, incalzato da un giornalista, Zaia ha risposto “no la pista ciclabile delle dolomiti rimarrà al suo posto”.

Sempre riguardo la “ciclovia delle dolomiti”, il direttore di Trenitalia Veneto, ha comunicato a FIAB che anche quest’anno ci sarà il treno che trasporta le bici sulla linea Venezia-Calalzo.

Notizia positiva perché questa è una richiesta della FIAB, anzi di tutti i cicloturisti veneti, di chi ama la bicicletta. Perchè, sottolinea Renier “Io ho sempre detto in Regione che loro non devono trovare una soluzione per la Fiab ma devono trovare una soluzione per i cicloturisti, perché la domanda c’è, è una domanda forte e ci deve essere una buona offerta sia da parte di Trenitalia che da parte della Regione!”.