Un cittadino su quattro pedala di più. FIAB: «È l’anno della rivoluzione bici»

Un cittadino su quattro pedala di più. FIAB: «È l’anno della rivoluzione bici»

Quasi la metà della popolazione nazionale ha iniziato a cambiare abitudini negli spostamenti. Per 26,6 milioni di persone una delle conseguenze del difficile anno alle spalle è stata proprio quella di usare un nuovo mezzo di trasporto, meno inquinante dell’automobile. Per quanto riguarda la bicicletta, quest’ultima è stata scelta da un intervistato su quattro, come emerge da una ricerca condotta da mUp Research e Norstat per Facile.it su un campione rappresentativo della popolazione nazionale. Questo, ovviamente, non significa che un italiano su quattro ha abbandonato definitivamente il mezzo privato. D’altra parte sembra proprio che la mobilità ciclistica abbia fatto comunque breccia in molte persone, che ne hanno apprezzato sempre di più la comodità, la convenienza e i benefici per la salute e l’ambiente.

Dal momento che la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta punta alla diffusione della mobilità attiva nel suo insieme (oltre alla bicicletta, gli spostamenti a piedi e con i mezzi pubblici sono fondamentali per cambiare le città), ebbene la ricerca sopra citata offre altri numeri eloquenti che segnalano un potenziale cambiamento in atto. Quasi un intervistato su tre ha dichiarato di aver camminato invece che guidato là dove possibile, e questo vale soprattutto per i giovani tra i 18 e i 25 anni (37,4%) e per le persone tra i 55 e i 64 anni (38,2%). Di fronte ai mezzi pubblici con ingressi contingentati e alla paura del contagio era inevitabile che le corse su bus e metro diminuissero. Un elemento in più dunque per puntare sulla bicicletta come (spesso unica) alternativa all’automobile.

Grazie all’incentivo senza precedenti del bonus mobilità, lo scorso anno si è registrata una netta crescita per il mercato bici, con oltre 2 milioni di mezzi venduti. In questa impennata hanno giocato un ruolo anche i monopattini, comodi soprattutto nella grandi città e nel cosiddetto ultimo chilometro. A scegliere questo mezzo sempre di più nei propri spostamenti quotidiani sarebbe stato il 5% del campione analizzato. Di fronte a questa evoluzione bike friendly la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta non può che ritenersi soddisfatta.

Resta però molto lavoro da fare, soprattutto perché il 23% delle persone che hanno preso parte alla ricerca hanno dichiarato di non aver cambiato le proprie abitudini negli spostamenti. «Gli ultimi dati sulla mobilità confermano più che mai la rivoluzione bici in corso – ha commentato il presidente FIAB, Alessandro Tursi – Il cambio di mentalità sta letteralmente dilagando, con una pervasività nella popolazione impressionante. La nostra visione sta diventando maggioritaria e continueremo a spingere per far sì che sempre più persone passino dalle intenzioni ai fatti».

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