“Alle spalle un altro anno di sfide e di successi, con lo sguardo al futuro” il messaggio di fine anno del Presidente FIAB  Alessandro Tursi.

“Alle spalle un altro anno di sfide e di successi, con lo sguardo al futuro” il messaggio di fine anno del Presidente FIAB Alessandro Tursi.

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“Alle spalle un altro anno di sfide e di successi, con lo sguardo al futuro” il Messaggio di fine anno del Presidente FIAB  Alessandro Tursi.

Si chiude un altro anno pieno di difficoltà e imprevisti, con una pandemia ancora in corso sebbene meno subìta grazie agli strumenti oggi disponibili e messi in campo.

Anche per Noi di FIAB è stato giocoforza un anno anomalo, ma nell’affrontare le sfide non ci siamo limitati a  parare i colpi, al contrario abbiamo avuto un atteggiamento attivo e propositivo, così da cogliere le opportunità presenti in ogni crisi. Abbiamo portato avanti con rinnovata determinazione quel lavoro manageriale di riorganizzazione della Federazione avviato lo scorso anno, un impegno quotidiano faticoso, che ci sta già ripagando con ottimi frutti.

È grazie a questo lavoro organizzativo se abbiamo potuto investire più tempo e risorse sui tanti fronti che ci vedono impegnati e persino aprirne di nuovi e promettenti. Di seguito elenco i principali.

L’impossibilità di incontrarsi di persona è diventata occasione per moltiplicare e diversificare l’offerta formativa da remoto e raggiungere a domicilio una platea mai così ampia. Abbiamo spaziato dalle radici e valori – fondamentale la consapevolezza di chi siamo e da dove veniamo – ai progetti e iniziative che richiedono sinergia nazionale-locale, fino ai temi più tecnici ma indispensabili per la gestione amministrativa e contabile.

ComuniCiclabili quest’anno ha raggiunto la sua consacrazione con l’adesione di Milano, la metropoli che oggi fa tendenza anche nella mobilità in bicicletta grazie un profondo cambiamento in fieri che sta influenzando il resto del paese.

L’autorevolezza che come FIAB abbiamo conquistato anche oltre confine è stata sancita dal rinnovato successo nelle elezioni della nostra casa comune europea ECF: dopo un triennio tanto faticoso quanto formativo come Vicepresidente, ho scelto di non ricandidarmi per concentrarmi ancora di più su FIAB, al mio posto il nostro ex direttore Francesco Baroncini, eletto nel Board di ECF (l’equivalente europeo del Consiglio Nazionale FIAB).

A un’altra primavera di chiusure Covid abbiamo reagito con una esplosione di nuove iniziative e con la riproposizione in autunno di quelle giocoforza cancellate in primavera, come Bimbimbici e il Cicloraduno.

Sono i valori a dare un senso al nostro impegno e alla nostra identità come individui e come comunità FIAB. Per questo e con rinnovata responsabilità ci siamo dedicati a Paciclica, cogliendo inediti risultati di partecipazione e di risalto mediatico. Paciclica va valorizzata perché portatrice di uno dei nostri valori fondanti e sancito dallo statuto FIAB, la nonviolenza.

La Giornata Mondiale della Bicicletta del 3 giugno, l’abbiamo dedicata alla mobilità casa-scuola, per chiudere un anno scolastico così travagliato con un segnale di speranza e un buon proposito per l’inizio del successivo anno scolastico. In tante città è stata la prova generale per sperimentare i Bicibus da trasformare in servizio quotidiano per tutto l’anno scolastico. La risposta mediatica è stata incredibile, superiore alle attese: in tanti anni di attivismo non ho mai dovuto affrontate una maratona di interviste dal primo mattino fino a sera (una decina, compresi TG nazionali), segno che abbiamo centrato il tema e il momento.

Sempre a giugno abbiamo lanciato la prima edizione delle Giornate nazionali del Cicloturismo, coinvolgendo anche tanti operatori che vedono nel turismo in bicicletta il futuro e il rilancio in un periodo così difficile per il settore dei viaggi.

Altra importante novità è la Certificazione delle Aziende bike friendly, per incentivare il bike-to-work con fabbriche e uffici via via più attrezzati per i lavoratori in bicicletta. La cerimonia di consegna dell’attestato all’aerostazione di Bergamo, alla presenza del Ministro Enrico Giovannini, è stato un ulteriore punto messo a segno per la nostra causa.

Tornando al tema del bike-to-school, dopo la giornata del 3 giugno ecco che a ottobre abbiamo incontrato il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi per la firma congiunta del Protocollo Ministero-FIAB finalizzato allo sviluppo e diffusione della mobilità per alunni studenti e personale scolastico.

Il 2021 sarà anche ricordato come l’anno del Next Generation EU (o PNRR), una valanga di investimenti che ribalta quella situazione di austerity che sembrava ormai consolidata e permanente. La percentuale che l’Italia ha destinato alle infrastrutture ciclabili è limitata rispetto al totale ma, poiché nessun paese riceverà tanti fondi quanto il nostro, si tratta comunque di cifre importanti in termini assoluti, che sommate agli stanziamenti per bonus bici e ciclabili d’emergenza porta il totale dedicato alla bicicletta ben oltre il miliardo di euro: un salto di scala inimmaginabile appena due anni fa.

Bene che finalmente, in parallelo alle infrastrutture, si cominci a puntare anche sul mobilty managemet, con il varo di linee guida per i piani di spostamento e fondi adeguati per la realizzazione di quanto previsto in tali piani. Ora la sfida è non sprecare questa montagna di denaro, quindi diventa più determinante che mai il ruolo dei tecnici degli enti locali, non sempre adeguatamente sensibili e preparati sul tema. Per questo FIAB ha stipulato un accordo con UNITEL, l’Unione dei Tecnici degli Enti Locali, per fornire formazione specifica: in poco tempo abbiamo già prodotto numerosi articoli sul loro organo di informazione e proseguiremo con altre iniziative mirate.

Ultimo in ordine di tempo l’accordo FIAB-ANBI (Associazione Nazionale Enti di Bonifica), che ci vede al fianco di due Università, avrà una grande importanza per utilizzare al meglio i fondi del Next Generation EU e per investimenti successivi: con questo accordo puntiamo a rimuovere gli ostacoli burocratici per poter rendere via via ciclabile quella immensa rete di argini e alzaie che innervano il paese.

L’importante tornata amministrativa di ottobre ha sancito la netta sconfitta di quei candidati sindaci che hanno tentato di cavalcare il malcontento sui social per le nuove infrastrutture ciclabili: un tentativo di “controrivoluzione bici” rivelatosi un boomerang, perché ha dimostrato come gli italiani non vogliano rinunciare a quanto conquistato sul fronte ciclabilità e che anzi premiano chi promette di andare avanti.

Anche i disegni di legge più restrittivi e punitivi sui monopattini elettici, che miravano a vietare di fatto l’uso di questa ulteriore alternativa al dominio dell’auto privata, sono andati a vuoto, in gran parte grazie all’impegno dei tecnici FIAB sempre presenti e preparati nelle audizioni parlamentari.

In questa carrellata sull’anno che si chiude merita una nota il nostro impegno per la Cop26 di novembre. Prima l’appello, al fianco di ECF e alle associazioni nostre consorelle estere, ai rispettivi governi nazionali per chiedere di puntare sulla bicicletta come mezzo strategico per il futuro. Quindi la petizione, al fianco di Greenpeace, per chiedere all’UE di vietare le pubblicità delle aziende responsabili della crisi climatica, incluse le case automobilistiche (una volta raggiunto il milione di firme il Parlamento UE sarà obbligato da regolamento a discuterne. Quindi firmatela!)

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il vostro supporto e quello delle Associazioni locali che agiscono sul territorio.

Non mi resta che augurare, a voi e ai vostri cari, buone feste e un buon 2022, pronti per un nuovo, intenso anno di impegno e di pedalate.

Alessandro Tursi
Presidente FIAB