Rapporto ACI-ISTAT 2014. Un forte segnale d’attenzione.

Rapporto ACI-ISTAT 2014. Un forte segnale d’attenzione.

Nei centri urbani un morto su due è un utente non motorizzato. Siamo fuori dai parametri europei. Europa che chiede l'incentivazione della mobilità ciclistica e pedonale. Le cifre confermano il principio del safety in numbers (più ciclisti circolano, meno incidenti) e l'efficacia delle politiche di mobilità sostenibile. Gli interventi necessari vanno nella direzione della nostra campagna 30 e lode per la moderazione della velocità.

A messa senz’auto

A messa senz’auto

Una campagna diversa dal solito che vuole intercettare un pubblico specifico: chi la domenica va a messa e usa l’automobile. Sfruttando l’attenzione che la Chiesa ha recentemente deciso di rivolgere alle tematiche ambientali, FIAB - Amici della Bicicletta di Verona - ha lanciato il messaggio “A messa senz’auto”. La campagna ha incontrato i favori della Diocesi veronese e di alcuni parroci stanchi di vedere il sagrato invaso dalle automobili.

Investire nella mobilità ciclistica fa bene alla salute e all’economia

Investire nella mobilità ciclistica fa bene alla salute e all’economia

Cosa significa investire in infrastrutture ciclistiche? Risparmiare denaro, pubblico e privato, creare posti di lavoro, ridurre l'inquinamento, mantenere le persone più sane, migliorando non solo le prestazioni fisiche ma anche quelle cerebrali. Tutti questi benefici sono dimostrati, e i vantaggi economici quantificati. Arriveremo a prenderne atto anche qui in Italia?

Muoversi in città. Esperienze e idee per la mobilità nuova in Italia

Muoversi in città. Esperienze e idee per la mobilità nuova in Italia

PUMS e città metropolitane, ITS, servizi per i pendolari, bicicletta, veicolo pulito, servizi in sharing, città a 30 km, logistica delle merci, risparmiare traffico ed urbanistica. Le parole del futuro per la mobilità nuova raccontate nel libro di Anna Donati e Francesco Petracchini che approfondisce e propone le migliori esperienze.  Il capitolo 5 "Muoversi in bicicletta" curato da Antonio Dalla Venezia, past-President FIAB, e da Silvia Zamboni.

Università per la Sostenibilità e la Mobilità Nuova, in sinergia con FIAB

Università per la Sostenibilità e la Mobilità Nuova, in sinergia con FIAB

Anche le Università italiane si propongono di incentivare le diverse forme di mobilità sostenibile con un evento per illustrare i migliori esempi, ancora poco esplorati a livello di Ateneo, ed attivare le sinergie tra diversi attori. FIAB sarà presente con Giulietta Pagliaccio (Presidente FIAB) e Marco Passigato (per l'Università di Verona, ma anche Consigliere e Responsabile Area Tecnica FIAB).

Progettare la Mobilità Nuova

Progettare la Mobilità Nuova

Per migliorare le città ed i territori e rendere più facile e sicura la mobilità in bici ed a piedi è necessario ripensare il modo di progettare gli spazi pubblici e le infrastrutture stradali sia della viabilità principale che a carattere locale di quartiere. Lunedì 14 settembre a CosmoBike Mobility (Fiera di Verona) Giornata di Formazione tecnico-professionale gratuita con Crediti Formativi "Progettare la Mobilità Nuova: ciclabilità e moderazione del traffico".

Città slow per contrastare le vittime della strada

Città slow per contrastare le vittime della strada

Il Coordinamento regionale FIAB del Friuli Venezia Giulia commenta le cifre pubblicate dalla Regione sull'incidentalità stradale. Sottolineando che il sistema più efficace ed efficiente è per affrontare questo problema è introdurre in ambito urbano il limite di velocità a 30km orari con eccezione delle vie di scorrimento principali. Passare quindi dal concetto “Zone 30” a quello di “Città 30”.

Vietato evitare infrazioni

Vietato evitare infrazioni

Un esempio dell'incapacità del nostro Paese di pensare una mobilità che includa i mezzi non motorizzati? La situazione paradossale per il ciclista che percorre la ex strada statale n. 565 da Castellamonte ad Ivrea. Un cartello improvvisamente vieta l’accesso alla galleria ... non si può andare avanti, non si può nemmeno tornare indietro. Maria Cristina Caimotto, del direttivo di Bike Pride Fiab Torino, con l'avv. Jacopo Michi, chiede l'intervento della Città Metropolitana.

Il Parlamento europeo chiede azioni urgenti per ridurre le morti di ciclisti e pedoni

Il Parlamento europeo chiede azioni urgenti per ridurre le morti di ciclisti e pedoni

7.600 ciclisti e pedoni sono morti a causa del traffico stradale nel 2013. L'equivalente di un aereo pieno di passeggeri perso ogni settimana. L'introduzione del limite di 30Km/h nei centri urbani come standard sarebbe uno strumento molto efficace per rendere le strade più sicure. Il Parlamento ha già raccomandato questa misura contando su una maggioranza trasversale molto larga.

I Conferenza Nazionale Mobilità Sostenibile

I Conferenza Nazionale Mobilità Sostenibile

Il prossimo 19 e 20 giugno 2015 a Catania si terrà la Prima Conferenza Nazionale sulla Mobilità Sostenibile promossa dal  Ministero dell'Ambiente, Anci e il Comune di Catania. Saranno due giornate istituzionali importanti per discutere a tutto campo di come trasformare le nostre città attraverso un nuovo modello di mobilità per renderle più vivibili e competitive.

Disegnare città più sicure

Disegnare città più sicure

Le buone pratiche vengono dai luoghi più impensati. Seoul, Corea del Sud, ha ridotto del 32% l’anno gli incidenti stradali che vedono vittime bambini e ragazzi “semplicemente” ridisegnando le strade. L’esempio dimostra che la sicurezza si fa ripensando le strade, rendendole adatte a tutti gli utenti e non solo a quelli motorizzati.

Reddito di cittadinanza, automobili e biciclette

Reddito di cittadinanza, automobili e biciclette

In Olanda quel reddito è corrisposto ai disoccupati a diverse condizioni, fra le quali quella di non possedere un’auto. Il fatto va segnalato per sottolineare come in certi paesi nei quali è molto diffuso l’utilizzo della bicicletta, l’auto sia (già) considerata come un lusso assolutamente rinunciabile, un capriccio dannoso per sé e per gli altri. Ma vediamo qual è stata la “storia della bicicletta” in Olanda.

La prevenzione primaria. Come non mettere a rischio la salute del bambino

La prevenzione primaria. Come non mettere a rischio la salute del bambino

Un progetto tra diverse realtà impegnate per “La Salute del bambino”, tra le quali FIAB. Difendere la salute attivando stili alimentari e di vita più sani e rispettosi dell’ambiente, contrastare sedentarietà e inquinamento. Parte del libro, curata da Germana Prencipe, referente salute FIAB, è dedicata al movimento: “Mobilità ciclistica per la salute. Criticità e benefici a tutte le età”.

Priorità alla sicurezza attiva

Priorità alla sicurezza attiva

L'assemblea nazionale FIAB del 19.4.2015 ha approvato una mozione per precisare che sono da considerare prioritarie le misure di "sicurezza attiva" mentre la "sicurezza passiva" va intesa quale completamento della precedente, e non come alibi per "scaricare" sui ciclisti e sull'utenza vulnerabile l'onere della sicurezza. L'insicurezza delle strade è il fattore determinante della maggior parte degli incidenti.